La città di Siena ha visto ieri, per la prima volta, il Drappellone del Palio dell’Assunta che andrà nelle mani della Contrada vincitrice. Nel Cortile del Podestà è stato infatti presentato il dipinto realizzato da Teodora Axente per la Carriera del 16 agosto, dedicata alla Madonna dell’Assunta e ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia del 1526.
Il Drappellone è stato mostrato alla città e sarà destinato, come da tradizione, al museo della Contrada che vincerà la Carriera.
Al centro dell’opera c’è la figura della Vergine, posta nella parte alta della composizione e rappresentata con il grande manto azzurro aperto a protezione della città. Ai suoi piedi compaiono due cherubini, intrecciati alle figure dei pesci, mentre al centro del dipinto emerge il profilo di Siena con Palazzo Pubblico, Torre del Mangia e Duomo. Piazza del Campo, illuminata dalla luce della Madonna, raccoglie invece le diciassette Contrade, rappresentate attraverso figure accompagnate dai rispettivi stemmi.
Il riferimento alla battaglia di Camollia è affidato soprattutto allo sfondo, attraversato da nubi scure che contrastano con la luce emanata dalla Vergine. Un modo per mettere in relazione la storia della città con il tema della speranza e della rinascita. Nell’opera Axente ha inoltre inserito numerosi richiami alla tradizione pittorica senese, accanto al suo riconoscibilissimo linguaggio contemporaneo, caratterizzato da metamorfosi e atmosfere oniriche.
Nel corso della presentazione, il sindaco Nicoletta Fabio ha sottolineato il legame tra il Drappellone e la particolare trasformazione che Siena vive nei giorni del Palio, quando la città cambia aspetto e le Contrade diventano il centro della vita collettiva. Ha ricordato il significato della battaglia di Camollia, combattuta il 25 luglio 1526, quale momento nel quale la comunità senese seppe ritrovare una dimensione unitaria attorno alla difesa della propria autonomia.
A illustrare l’opera è stato il curatore d’arte Riccardo Freddo, che ha ricordato il percorso artistico di Teodora Axente e il suo rapporto con Siena. L’artista rumena, esponente della Scuola di Cluj, aveva già esposto in città al Santa Maria della Scala e a Palazzo Pubblico. Il Drappellone rappresenta quindi un nuovo capitolo del rapporto costruito negli ultimi anni con la città e con la sua tradizione artistica.
Particolarmente significativo è anche il rapporto personale dell’artista con la figura della Madonna. Freddo ha raccontato come Axente, da bambina, frequentasse la chiesa del paese rumeno di Şura Mare insieme ai nonni e osservasse le immagini dei santi nella tradizione bizantina. A dieci anni dipinse su vetro una Madonna con il Bambino, che la nonna donò alla chiesa del paese e che venne collocata sull’altare. Un ricordo che, secondo il curatore, aiuta a comprendere la centralità della figura della Vergine anche nel Drappellone senese.
“Vorrei ringraziare il Sindaco di Siena, Michela Eremita e Riccardo Freddo per la fiducia, il sostegno e per avermi accompagnata in questo percorso – ha detto Teodora Axente – ma soprattutto voglio ringraziare Siena. In questi mesi ho avuto la possibilità di conoscere più profondamente la sua storia, la sua arte e la sua spiritualità. Ho sentito una vicinanza particolare con la tradizione senese e con quella dimensione sacra che appartiene anche alle mie radici”.
Intanto, gli zoccoli hanno ri iniziato a calpestare il tufo di Piazza del Campo. Le prove regolamentate dei cavalli sono in programma oggi e domani a partire dalle 6 del mattino con 77 cavalli ammessi dopo i controlli effettuati dalla Commissione veterinaria del Palio nei tre giorni di previsite alla clinica del Ceppo di Monteriggioni. Mentre altri otto cavalli, selezionati fra quelli che hanno già corso il Palio, sono stati ammessi direttamente alla Tratta di giovedì 13 agosto.
Le decisioni sono arrivate al termine delle valutazioni sui cavalli convocati per il percorso di selezione in vista della Carriera.



