Pisa, devastato il liceo Pacinotti dopo l’occupazione: danni per 20mila eur

Negli ultimi giorni si respira un clima di grande tensione nelle scuole italiane, ai disordini di Milano e poi a Firenze, si sono uniti anche quelli pisani. Lunedì scorso infatti anche all’ombra della Torre gli studenti hanno iniziato ad occupare le strutture scolastiche, soprattutto gli istituti Santoni, Fascetti e Pacinotti. Ora però che la mobilitazione è giunta al suo termine è tempo di contare i danni.

Il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, ha infatti mostrato sui social alcune immagini che rendono bene l’idea del caos che ha caratterizzato le occupazioni, tra computer di laboratorio spaccati, materiale didattico disperso, arredi scolastici rotti e distributori automatici di cibo e bevande completamente divelti e saccheggiati.

“Pur non volendo in alcun modo limitare le attività di lecita protesta degli studenti, sottolineo che tali manifestazioni non dovrebbero mai sfociare nel rovinare o deturpare i beni comuni – ha dichiarato Angori -. Secondo una prima stima provvisoria contiamo già circa 20mila euro di danni ad arredi, infissi e opere edili. Per avere un quadro definitivo occorrerà attendere i sopralluoghi completi al termine di tutte le occupazioni”.

Il presidente ha poi voluto richiamare l’attenzione sui sacrifici economici che la Provincia sostiene quotidianamente per la manutenzione dell’edilizia scolastica provinciale.

“I plessi di nostra competenza sono già di per sé datati e pianifichiamo le ristrutturazioni non senza sforzi – ha infatti concluso il presidente dell’ente provinciale -. Trovarsi di fronte a questa distruzione gratuita è estremamente gravoso per i nostri tecnici e per le casse pubbliche. Ricordo ai ragazzi che gli atti di vandalismo non hanno nulla a che vedere con la protesta e finiscono soltanto per annullare e far dimenticare i messaggi che si vorrebbero veicolare”.

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