Edilizia artigiana, in Toscana firmato il nuovo contratto integrativo regionale

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È stato firmato il nuovo Contratto collettivo regionale di lavoro (CCRL) dell’edilizia artigiana toscana, al termine di una trattativa che CNA Costruzioni Toscana giudica positivamente. L’intesa punta a rispondere alle esigenze delle imprese e dei lavoratori di un comparto importante per l’economia regionale, con attenzione alla sostenibilità delle attività, alla sicurezza e alla qualificazione professionale.

L’edilizia artigiana in Toscana conta oltre 13mila imprese, di cui circa 4mila con dipendenti, per un totale di 20mila lavoratori. Si tratta di un sistema produttivo composto soprattutto da piccole e microimprese, attive nella realizzazione e manutenzione degli edifici e nella riqualificazione del territorio.

«Abbiamo lavorato per raggiungere un accordo che tenesse insieme la sostenibilità economica delle imprese, la tutela dei lavoratori e la necessità di rendere il settore sempre più qualificato e attrattivo», ha dichiarato Giuseppe Gennaro, presidente di CNA Costruzioni Toscana. Il rinnovo, ha aggiunto, riconosce il valore delle competenze e della professionalità delle imprese artigiane.

Tra i temi centrali per il futuro del comparto figurano la salute e la sicurezza nei cantieri, la formazione professionale, la valorizzazione delle competenze e il rafforzamento del welfare di settore. In un mercato che richiede specializzazioni sempre maggiori, investire sulle persone e sulla qualità del lavoro rappresenta, secondo CNA, un elemento importante anche per sostenere la competitività delle aziende.

L’associazione sottolinea inoltre il ruolo della bilateralità nel promuovere la regolarità e la sicurezza, oltre che nel favorire la qualificazione del settore. Un altro obiettivo è contrastare il dumping contrattuale e la concorrenza sleale, fenomeni che possono penalizzare sia i lavoratori sia le imprese che rispettano le regole e investono nella qualità.

«È indispensabile mantenere un confronto costruttivo tra le parti sociali e riconoscere il ruolo delle piccole imprese, che costituiscono una risorsa essenziale per il sistema economico toscano», ha concluso Gennaro.

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