Incendio Ecoacciai a Pontedera, ecco i primi rilievi Arpat sui fumi

Sono arrivati gli esiti dei primi rilievi condotti da Arpat a seguito dell’incendio che nella notte è divampato all’interno dell’azienda Ecoacciai di Gello.
Mentre le squadre dei Vigili del Fuoco ultimavano lo spegnimento dei focolai residui, i tecnici dell’agenzia hanno confermato un primo dato positivo sulla gestione dell’emergenza, ovvero il fatto che le acque impiegate per domare le fiamme sono state correttamente convogliate nelle vasche di raccolta interne allo stabilimento e verranno successivamente stordite e smaltite come rifiuti liquidi pericolosi, evitando la contaminazione diretta del suolo circostante.

Attraverso i modelli previsionali basati sulle condizioni meteorologiche e sui rilevamenti della rete regionale, Arpat ha poi ricostruito la traiettoria della colonna di fumo. I fumi della combustione si sono diretti prevalentemente in direzione Ovest-Nord-Ovest.

Di conseguenza i tecnici hanno potuto individuare le aree a maggior rischio di ricaduta di sostanze inquinanti. Si tratta delle zone comprese in un raggio entro i 500 metri dallo stabilimento per il rimescolamento a bassa quota e un settore esteso fino a circa 1.500 metri dal punto del rogo lungo la direttrice dei venti.

In queste aree verranno effettuati campionamenti ambientali su ortaggi a foglia larga per verificare la presenza di metalli pesanti, diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici.

Sulla base delle indicazioni preventive fornite da Arpat e dall’Ausl Toscana Nord Ovest, i sindaci del territorio stanno adottando misure di massima cautela.
A Cascina, il sindaco Michelangelo Betti ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che raccomanda alla popolazione residente nelle zone limitrofe di mantenere chiuse porte e finestre, limitare gli spostamenti e le attività all’aperto non necessarie e lavare accuratamente prima del consumo frutta e verdura coltivate negli orti privati compresi nel perimetro indicato. Analoghi provvedimenti precauzionali sono stati disposti dal Comune di Pontedera e dalle amministrazioni vicine.
Per ulteriori informazioni tuttavia sarà necessario attendere gli esami di laboratorio.

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