Riotorto, imbrattato il muro del cimitero: dura condanna dal Comune di Piombino

Si sa che spesso i vandali non guardano in faccia nessuno, e così capita che a Riotorto neppure le mura del cimitero siano state al sicuro dalle bombolette. La notte scorsa infatti lungo le mura perimetrali del campo santo sono comparse alcune scritte di matrice chiaramente no vax, a rendere l’atto ancora più grave il fatto che oltre ad imbrattare le pareti i vandali abbiano danneggiato anche le sepolture con grosse macchie di vernice.

L’episodio ha sollevato un’immediata reazione di sdegno da parte della cittadinanza e una dura presa di posizione ufficiale dell’Amministrazione comunale,che si è prontamente impegnata nelle operazioni di ripristino del decoro e nelle indagini per rintracciare gli autori del gesto.

Dall’Amministrazione piombinese è giunta una ferma nota di condanna per un gesto che va a toccare un luogo ad alta valenza simbolica ed emotiva per l’intera comunità.
“Condanniamo con estrema fermezza l’imbrattamento del muro del cimitero di Riotorto.

Si tratta di un gesto grave, incivile e del tutto irrispettoso, reso ancora più inaccettabile dal fatto che colpisce un luogo sacro che custodisce la memoria dei nostri cari e che merita da parte di chiunque il massimo rispetto – ha infatti dichiarato il primo cittadino di Piombino Francesco Ferrari -. Le idee, anche quando si ritiene di volerle affermare con forza, non trovano nell’inciviltà e nella prevaricazione alcuna forma di legittimazione. La violenza e il vandalismo non costruiscono dialogo e non contribuiscono al bene comune”.

Già nelle prossime ore il cimitero potrebbe riappropriarsi della dignità che gli spetta, grazie all’intervento degli operai manutentori richiesto dal Comune. Intanto le forze dell’ordine stanno indagando per arrivare all’identificazione dei responsabili.
“Faremo tutto il possibile per assicurare i responsabili alla giustizia – ha concluso Ferrari -. Piombino e Riotorto sono comunità che si riconoscono nel rispetto e nella cura dei propri spazi ed è da questi valori che continueremo a ripartire”.

ultimi articoli