Un progetto “sciatto”, privo di una visione complessiva e costruito attraverso un “copia-incolla” di documentazioni riferite anche ad altri aeroporti. È questa la valutazione del sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti dopo aver analizzato il materiale prodotto da Enac Servizi per la Conferenza dei Servizi sullo sviluppo dell’aeroporto di Ampugnano.
Secondo il primo cittadino, nella documentazione emergerebbero numerosi elementi che metterebbero in discussione la qualità del progetto, a partire da riferimenti errati presenti nelle relazioni.
“Più volte si parla di Ampugnano come dello scalo di Rieti o di Rimini, in un passaggio si sottolinea che il progetto punta a migliorare il sistema degli aeroporti campani – afferma Gugliotti –. Ci sono tabelle in cui le somme dei valori non tornano, altre che contraddicono il testo della relazione, ma soprattutto non c’è un masterplan che dica con chiarezza che cosa è Ampugnano e cosa si immagini che diventi”.
Per il sindaco di Sovicille, le imprecisioni contenute negli atti non sarebbero semplici errori formali, ma il segnale di una scarsa attenzione verso il territorio.
“È la conferma di quell’atteggiamento di totale mancanza di attenzione e di rispetto per la Regione, per la comunità senese e per il territorio che con Enac avevamo già conosciuto e sperimentato” sostiene.
Nel mirino anche la scelta di convocare la Conferenza dei Servizi durante il periodo estivo.
“Il fatto – aggiunge Gugliotti – che sia stata collocata in pieno agosto, con tempi ristretti e perentori sui quali incombe la possibilità del silenzio-assenso, racconta quanto si punti a evitare qualsiasi confronto”.
Secondo il sindaco, il problema sarebbe soprattutto l’assenza di un’analisi specifica sulle caratteristiche dello scalo senese e sul suo possibile ruolo nel sistema territoriale: “Riferirsi a Rieti, Rimini o Ampugnano sembra essere la stessa cosa per chi redige questi progetti sugli aeroporti minori. Nessun luogo appare importante, nessun territorio merita una riflessione approfondita sulla reale necessità di un’infrastruttura, sulle sue prospettive e sulla capacità di generare valore aggiunto”.
Una critica che Gugliotti rivolge anche ai sostenitori dello sviluppo dell’aeroporto, chiedendo una maggiore attenzione sulla qualità della proposta: “Mi stupisce che i più indignati non siano proprio i sostenitori più strenui dello sviluppo dell’aeroporto. Sono loro che più volte hanno raccontato la strategicità di Ampugnano, ma ancora oggi non hanno un progetto realistico, tecnicamente solido ed economicamente sostenibile che indichi una direzione chiara e quantifichi i vantaggi per il territorio, la Regione e la comunità senese”.



