Dal 9 marzo 2026 prenderà ufficialmente il via il restauro integrale del Campanile di Giotto, uno dei simboli più riconoscibili di Firenze. L’intervento, che durerà circa quattro anni, prevede un investimento di oltre 7 milioni di euro, interamente sostenuto dall’Opera di Santa Maria del Fiore. È la prima volta che il Campanile viene restaurato completamente; l’ultimo intervento risale a quasi un secolo fa ed era solo parziale. Oggi il degrado delle superfici esterne – marmo bianco, verde di Prato e rosso di Cintoia – e la condizione strutturale della costruzione rendono l’operazione non più rinviabile, soprattutto negli elementi aggettanti della terrazza sommitale e negli apparati decorativi. Vista la lunghezza dell’intervento è stato studiato un ponteggio poco invasivo, che verrà smontato con il procedere dei lavori, dall’alto verso il basso. L’opera, altamente ingegneristica, è stata progettata per garantire la fruizione interna del monumento e mantenere accessibile la terrazza panoramica. La fase di montaggio del ponteggio durerà circa quattro mesi, con conclusione prevista a metà luglio 2026.
Accanto a questo grandioso intervento è in corso di realizzazione l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo, che passerà dagli attuali 6.000 a circa 11.000 mq. L’operazione è stata possibile grazie all’acquisizione dell’adiacente Palazzo Compagni: la nuova struttura comprenderà nuove sale espositive, spazi per mostre temporanee, area convegni, una caffetteria con vista sulla cupola e giardino. Il progetto, firmato dallo studio Guicciardini & Magni Architetti, prevede un investimento complessivo di 39 milioni di euro e sarà completato entro il 2030.
Entro febbraio si concluderà anche il restauro dello storico Collegio Eugeniano in via dello Studio, destinato a diventare la nuova sede principale dell’Opera. L’edificio, di 1.600 mq, sarà operativo da giugno, con il trasferimento di tutti gli uffici attualmente distribuiti in diversi edifici del centro storico. L’investimento complessivo è di 13 milioni di euro. Le origini del complesso risalgono al Trecento, quando fu realizzato dalla Repubblica Fiorentina per lo Studium Generalis, prima università cittadina; nel Seicento accolse i Padri Scolopi, impegnati nell’istruzione dei giovani.
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