Sei cantieri prioritari da avviare entro i primi 100 giorni di mandato e un sistema di monitoraggio pubblico per rendere consultabili online tempi, risultati e risorse impiegate. È il cuore del “Patto per Arezzo” presentato da Vincenzo Ceccarelli, candidato sindaco del centrosinistra al ballottaggio del 7 e 8 giugno contro Marcello Comanducci.
Il piano individua sei assi strategici di intervento: partecipazione civica, sicurezza urbana e cura della città, politiche giovanili, welfare e sostegno ai caregiver, progettazione europea e cultura diffusa. Tra le misure annunciate figurano giunte itineranti nei quartieri e nelle frazioni, la piattaforma digitale ‘Arezzo Partecipa’, il rafforzamento della polizia municipale con il ritorno del vigile di prossimità e un piano straordinario di manutenzione urbana con illuminazione intelligente.
Ampio spazio è dedicato alle nuove generazioni. Prevista la nascita dell’assemblea cittadina ‘Mille per Arezzo’, insieme a un tavolo permanente con scuole, Its e università. Nel programma anche un fondo dedicato a startup e progetti giovanili e il recupero di immobili pubblici da destinare a hub creativi.
Sul fronte sociale, il candidato del Pd propone un piano per centri diurni e case famiglia per anziani fragili, il potenziamento dei servizi per l’infanzia e l’istituzione di un registro comunale dei caregiver. Nel documento trovano spazio anche la creazione di un ufficio comunale dedicato ai fondi europei e uno sportello per aiutare imprese, scuole e associazioni ad accedere ai bandi dell’Unione Europea.
Previsto inoltre un “patto economia-cultura” per rafforzare il legame tra operatori culturali e sistema produttivo locale. “Non chiediamo fiducia cieca ma la possibilità di dimostrare con i fatti che Arezzo può essere governata in modo diverso”, ha dichiarato Ceccarelli, definendo il progetto “non propaganda elettorale ma un contratto con la città”.




