È morto all’età di 73 anni Giuseppe Angiolini, imprenditore aretino conosciuto nel mondo della moda per il marchio Sugar. Si è spento nella mattinata di oggi, nella sua abitazione, dopo aver affrontato a lungo una malattia. Nato ad Arezzo il 5 dicembre 1952, era considerato una figura di riferimento nel panorama fashion italiano e internazionale, grazie alla sua capacità di individuare nuove tendenze e anticipare i cambiamenti del settore.
La sua storia imprenditoriale era iniziata nel cuore di Arezzo, con un negozio di abbigliamento in Corso Italia. Da quell’attività Angiolini aveva costruito negli anni una realtà diventata un punto di riferimento per la moda e la ricerca stilistica, distinguendosi per intuito, creatività e attenzione alle evoluzioni del gusto.
Nel corso della sua carriera, Angiolini aveva ricoperto ruoli importanti nel settore, diventando presidente effettivo della Camera italiana dei buyer della moda e assumendo successivamente la carica di presidente onorario. Il suo contributo si era esteso anche al comparto orafo, grazie all’incarico di direttore artistico di Arezzo Oro, con un ruolo nella promozione del distretto e delle sue eccellenze.
La sua esperienza lo aveva portato anche davanti alle telecamere. Era infatti un volto noto dei programmi televisivi dedicati ai grandi eventi dello spettacolo, dove partecipava come esperto di stile e immagine. Tra gli appuntamenti nei quali interveniva frequentemente c’era anche il Festival di Sanremo, occasione in cui la moda si intreccia con il mondo dello spettacolo e del costume.
Profondo il rapporto con la sua città, Arezzo, alla quale Angiolini era rimasto legato anche attraverso iniziative e progetti dedicati al territorio. Nella scorsa primavera aveva inoltre deciso di candidarsi alle elezioni amministrative comunali, confermando il proprio interesse per la vita cittadina.
Tra le amicizie più strette nel mondo della moda figurava quella con lo stilista Ermanno Scervino, con cui condivideva la passione per la creatività e la ricerca stilistica.
La notizia della sua scomparsa segna la perdita di una personalità che aveva contribuito a portare il nome di Arezzo nel panorama della moda, costruendo un percorso professionale partito da un negozio del centro storico e arrivato a coinvolgere importanti realtà del settore.



