Dallo shock all’indignazione. La notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno ha lasciato una ferita profonda in città, con sei persone finite in ospedale e un acceso dibattito sulla sicurezza durante gli eventi collegati alla storica Giostra del Saracino.
Gli episodi si sono verificati dopo le estrazioni delle carriere, quando il centro storico si è trasformato in uno scenario di tensione e violenza. A intervenire è stato il rettore del quartiere di Porta del Foro, Roberto Felici, che ha parlato apertamente di episodi riconducibili alla criminalità e non alla manifestazione storica.
Secondo la ricostruzione dei fatti, la prima violenza sarebbe scoppiata poco dopo l’una di notte nella zona di Porta San Lorentino e vicolo della Palestra, dove era in corso una serata con musica organizzata dal quartiere. Una lite tra gruppi di giovani, italiani e stranieri, sarebbe degenerata all’esterno dell’area della festa.
Durante gli scontri sarebbe comparso anche un coltello: un giovane di 26 anni è stato ferito al collo e trasportato all’ospedale San Donato. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Circa mezz’ora dopo, un secondo episodio ha aggravato il bilancio della notte. Nella zona del parcheggio Cadorna cinque giovani sono rimasti feriti dopo essere stati investiti da un’autovettura. Tutti sono stati accompagnati al pronto soccorso in codice giallo.
Felici ha voluto chiarire che né il quartiere né la Giostra del Saracino sarebbero coinvolti nelle dinamiche che hanno portato agli scontri. Secondo il rettore si tratterebbe di persone estranee al mondo della manifestazione, protagoniste di episodi di criminalità che nulla hanno a che vedere con la tradizione giostresca.
Intanto la polizia sta lavorando per identificare il conducente dell’auto coinvolta nell’investimento e per ricostruire con precisione la dinamica dei due episodi, verificando anche l’eventuale collegamento tra le aggressioni avvenute a breve distanza l’una dall’altra.
Il rettore di Porta del Foro ha infine annunciato la volontà di rafforzare le misure di sicurezza in occasione dei prossimi appuntamenti, con l’obiettivo di impedire che comportamenti violenti e presenze estranee possano compromettere l’immagine di una delle tradizioni più sentite della città.
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