Oltre 3.100 tonnellate di rifiuti sequestrate tra Castelfiorentino e Carrara, insieme a eternit, pneumatici fuori uso, motori non bonificati e un’autofficina abusiva. È il risultato di un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Firenze, condotta nell’ambito delle attività di contrasto alla gestione illecita dei rifiuti in Toscana. Quattro persone sono state denunciate.
Il provvedimento, eseguito nella mattinata del 20 ottobre e reso noto il 3 novembre, è stato disposto su delega e con l’autorizzazione della Procura della Repubblica di Firenze. I controlli hanno interessato due capannoni a Castelfiorentino, in provincia di Firenze, e un’area situata nella zona industriale di Carrara.
Complessivamente sono state sottoposte a sequestro 3.120 tonnellate di materiali, tra polimeri triturati, scarti di cavi elettrici e materiali tessili. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i rifiuti erano depositati in modo stabile e continuativo in siti privi delle necessarie autorizzazioni ambientali.
L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 50 metri cubi di eternit, oltre a pneumatici fuori uso, motori non bonificati e macerie provenienti da attività di costruzione e demolizione. I militari hanno inoltre posto sotto sigillo un escavatore e altre attrezzature utilizzate per la movimentazione dei materiali, insieme a un’autofficina meccanica risultata abusiva.
Le indagini sono partite da una segnalazione del Comune di Castelfiorentino, che aveva rilevato una presenza anomala di rifiuti nelle aree private di pertinenza di due capannoni. Da qui sono scattati gli approfondimenti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Noe, con il supporto dei tecnici di Arpat del Circondario Empolese e della Polizia locale.
Gli accertamenti avrebbero consentito di riscontrare l’assenza delle autorizzazioni necessarie per la gestione dei rifiuti. Al termine dell’attività sono state denunciate quattro persone per le ipotesi di gestione illecita di rifiuti e discarica abusiva.
Il sequestro rappresenta uno degli interventi più rilevanti sul fronte del contrasto agli illeciti ambientali in Toscana, per la quantità e la varietà dei materiali individuati nei siti controllati.



