La Procura di Arezzo ha chiuso le indagini sulla morte di Leo Ricci, il bambino di due anni e cinque mesi morto il 12 novembre 2025 nel giardino dell’asilo nido “Ambarabà Ciccì Coccò” di Soci, nel comune di Bibbiena. Sei donne sono indagate per omicidio colposo. Secondo l’accusa, il bambino rimase impigliato con il cappuccio del giubbotto a un ramo nel cosiddetto “boschetto” didattico. La pressione dell’arbusto sul collo gli avrebbe provocato l’asfissia.
Leo sarebbe rimasto solo per alcuni minuti prima di essere trovato dal personale. La Procura contesta presunte carenze nella valutazione dei rischi, nella sicurezza del giardino e nella vigilanza. Tra le indagate figurano la presidente della cooperativa che gestiva il nido, la coordinatrice, tre educatrici della sezione frequentata da Leo e un’assistente. Dopo la tragedia, il giardino era stato sequestrato e l’arbusto rimosso durante gli interventi di messa in sicurezza.
Le sei indagate potranno ora presentare memorie e chiedere di essere ascoltate. Seguirà l’udienza preliminare per valutare l’eventuale rinvio a giudizio. I familiari del bambino sono costituiti parte civile. La chiusura delle indagini non equivale a un accertamento definitivo delle responsabilità: fino a un’eventuale sentenza definitiva, le indagate devono essere considerate innocenti.



