Oltre 49 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per tre interventi destinati a rafforzare le infrastrutture idriche della Toscana. Considerando anche il cofinanziamento dei beneficiari, il valore complessivo degli interventi supera 65 milioni di euro.
Le risorse rientrano nel Fondo idrico Pnrr, la cui intera dotazione è stata assegnata dal Mit, insieme a Invitalia, soggetto gestore del Fondo, in meno di quattro mesi.
Nel dettaglio, circa 20,7 milioni di euro saranno destinati alla razionalizzazione del sistema acquedottistico apuo-versiliese, attraverso l’interconnessione tra Forte dei Marmi e Camaiore, in provincia di Lucca.
Altri 16,7 milioni di euro serviranno a rafforzare lo schema della Montagnola della Valdelsa, infrastruttura a servizio dell’area di San Gimignano, in provincia di Siena, di Gambassi Terme e dei territori limitrofi.
Per il sistema idrico di Sesto Fiorentino, invece, sono previsti oltre 12 milioni di euro.
Gli interventi sulle infrastrutture idriche della Toscana hanno l’obiettivo di rendere più sicuro l’approvvigionamento nei territori maggiormente sottoposti a pressione durante i mesi estivi. In questo periodo, alla domanda dei residenti si aggiungono infatti consistenti flussi turistici.
Le opere puntano inoltre ad aumentare la capacità delle reti di affrontare i periodi caratterizzati da siccità e carenza idrica, migliorando la sicurezza e l’affidabilità del servizio.
Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato, secondo quanto riportato nella nota del Mit, l’importanza del risultato raggiunto in tempi rapidi.
Gli investimenti, ha evidenziato il ministro, interessano territori strategici per l’economia e il turismo e sono finalizzati a garantire acqua e servizi più affidabili durante tutto l’anno, soprattutto nei periodi caratterizzati dalla maggiore domanda.
Il finanziamento rappresenta quindi un intervento significativo per il potenziamento delle infrastrutture idriche in Toscana, con opere distribuite tra le province di Lucca, Siena e Firenze e rivolte a migliorare la resilienza del sistema di approvvigionamento.



