Blue Economy, a Livorno l’economia del mare vale il 44.6% del Pil

In città ormai sempre più spesso si sente parlare di Blue Economy, o più semplicemente di economia del mare. La cosa non sorprende certo data la grande vocazione marittima del capoluogo labronico, tuttavia spesso non ci si rende conto di quanto il settore impatti sull’economia della città.

Fortunatamente il report elaborato dal Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ci aiuta a farci un’idea di quanto la Blue Economy sia fondamentale per Livorno.
Secondo il “Rapporto sull’Economia del Mare 2026” infatti a Livorno sono attive quasi 7.000, oltre 38.000 occupati e un valore aggiunto diretto di 2.5 miliardi di euro che, attraverso l’effetto moltiplicatore sulle altre filiere economiche, genera un impatto complessivo di 7.1 miliardi di euro.

Lo studio evidenzia il peso determinante delle attività legate al mare sulle economie provinciali di Livorno e Grosseto, dove l’intero comparto arriva a generare il 44.6% del Prodotto Interno Lordo locale, contro una media nazionale dell’11.4%.

Analizzando il dettaglio delle singole realtà territoriali, la provincia di Livorno si conferma il motore trainante del sistema costiero toscano. A fine 2025 il territorio labronico contava infatti la bellezza di 4.419 imprese attive nel settore e 27.203 addetti occupati, per un valore aggiunto diretto che supera i 1.9 miliardi di euro.

I pilastri della crescita della blue economy livornese risiedono nella centralità strategica del polo logistico-portuale e nello sviluppo della filiera turistico-ricreativa, con particolare riferimento ai servizi di alloggio, alla ristorazione e all’accoglienza.

“I dati dicono che l’economia del mare è un patrimonio che nel nostro territorio incide per un eccezionale 44-6% sul Pil locale – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio Maremma e Tirreno, Riccardo Breda –. Per questo dobbiamo continuare a sostenere con forza le filiere blu. A fronte di una forte tenuta occupazionale, registriamo una lieve contrazione del tessuto imprenditoriale (-0.5%), legata principalmente a processi di riorganizzazione in atto nei settori della cantieristica e dell’ittica livornese”.

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