Gianluigi Buffon torna a parlare di Nazionale e lo fa raccontando alcuni retroscena finora inediti sul nuovo corso azzurro. L’ex portiere e storico capitano dell’Italia è intervenuto ieri sera al ciclo di incontri “L’Estate del Principe”, organizzato al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, dove ha ripercorso alcuni passaggi che hanno accompagnato la sua recente decisione di allontanarsi dal calcio operativo e ha affrontato anche il tema delle scelte della FIGC.
Nel corso dell’incontro, Buffon ha rivelato di essere stato contattato da Paolo Maldini e Leonardo, che gli avevano proposto di entrare a far parte del nuovo progetto della Nazionale. Un’offerta che, ha ammesso, lo ha fatto vacillare.
«Mi hanno messo molto in crisi sulla decisione che avevo preso», ha spiegato l’ex numero uno azzurro, sottolineando però di aver scelto alla fine di restare fedele al percorso personale intrapreso dopo tanti anni vissuti senza interruzioni nel mondo del calcio. La volontà è stata quella di dedicare più tempo alla famiglia, dopo oltre tre decenni trascorsi tra campi di allenamento, ritiri e competizioni.
Tra i passaggi più interessanti della serata anche quello dedicato ad Antonio Conte, uno dei nomi più accostati alla panchina della Nazionale negli ultimi mesi. Buffon ha lasciato intendere che il tecnico salentino non sarebbe mai stato realmente la prima scelta della Federazione.
«Evidentemente Conte non era contemplato come piano A. Probabilmente c’era anche un discorso economico, anche se poi per altri profili sembrava si potesse andare oltre», ha osservato Buffon, facendo riferimento alle strategie adottate per individuare la guida tecnica del nuovo progetto azzurro.
L’ex capitano della Nazionale ha quindi ribadito la grande stima nei confronti di Maldini e Leonardo, definendoli figure di assoluto valore per il calcio italiano. Allo stesso tempo ha evitato qualsiasi polemica, spiegando che soltanto il tempo potrà dire se quel progetto avrebbe davvero rappresentato la scelta migliore.



