Caos OSS in Cardiologia: Ugl diffida l’Asl e chiede la chiusura dell’Utic

Quando di mezzo c’è la salute delle persone non ci si può permettere di sbagliare, eppure stando alla denuncia del sindacato Ugl Salute all’interno del reparto Utic di Livorno i dipendenti sono messi in condizioni in cui l’errore potrebbe attendere dietro l’angolo.
Il reparto di Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, come si può intuire dal nome, è uno dei più delicati, all’interno del quale vengono ricoverati i pazienti più fragili. Questo farebbe pensare che sia anche uno dei più attrezzati, quanto meno a livello di personale eppure stando alla denuncia del sindacato non è così, tanto da portare Ugl ha trasmettere una diffida legale ai vertici dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, alla Direzione Medica del presidio labronico, alla Prefettura, all’Ispettorato del Lavoro e ai Carabinieri del Nas.

La ragione? La carenza di operatori socio-sanitari che costringerebbe il personale in servizio a coprire turni con un rapporto di un solo operatore per 20 ricoverati ad alta complessità assistenziale.
Secondo quanto riportato dal segretario regionale di UGL Salute Toscana, Abu Sneineh Akram, le carenze strutturali nell’organico avrebbero già provocato episodi limite nelle scorse giornate. In un caso specifico, l’infermiera incaricata del monitoraggio continuo della centralina della Terapia Intensiva si sarebbe dovuta allontanare dalla postazione per svolgere mansioni assistenziali di base scoperte dall’assenza dell’Oss, mettendo a potenziale rischio la vita di un paziente.

Richiamando anche precedenti vicende giudiziarie che avevano visto coinvolti operatori sanitari del medesimo presidio per criticità di natura organizzativa, la rappresentanza sindacale ha chiarito che non intende tollerare ulteriori mancate risposte.
Nel caso in cui la dirigenza dell’Azienda sanitaria non provveda all’immediato reintegro delle unità Oss mancanti per garantire gli standard minimi di assistenza, Ugl Salute ha richiesto la sospensione temporanea delle attività o la chiusura immediata del reparto Utic/Cardiologia, preannunciando contestualmente la presentazione di esposti presso la Procura della Repubblica di Livorno.

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