Nuovi episodi di introduzione illecita di droga e telefoni cellulari nel carcere di Prato riaccendono l’allarme sulla sicurezza dell’istituto penitenziario. La Procura della Repubblica di Prato ha reso noto di aver accertato tre distinti lanci di plichi dall’esterno della struttura, effettuati da complici posizionati nelle strade circostanti.
I pacchetti, realizzati con materiale spugnoso per attutire l’impatto e facilitarne il recupero all’interno del carcere, sono stati sequestrati prima che raggiungessero i destinatari.
All’interno dei plichi gli investigatori hanno trovato uno smartphone, un microtelefono, entrambi privi di scheda Sim, e due panetti di hashish per un peso complessivo di circa 190 grammi.
Di fronte al ripetersi di episodi di questo tipo, la Procura torna a chiedere un rafforzamento delle misure di sicurezza del penitenziario. Tra gli interventi ritenuti prioritari figurano la schermatura dell’istituto per impedire le comunicazioni telefoniche con l’esterno, l’installazione di disturbatori di frequenza, un sistema per l’intercettazione dei droni e il completamento dell’impianto di videosorveglianza con nuove telecamere capaci di coprire l’intero perimetro del carcere.
La Procura sottolinea inoltre come continui a rivelarsi “fruttuosa” la collaborazione di alcuni detenuti nelle attività investigative, auspicando che tale contributo possa ulteriormente rafforzarsi. Le indagini sono condotte con il supporto della Polizia Penitenziaria.
L’episodio arriva a pochi giorni da un altro grave tentativo di introduzione di materiale illecito. Lo scorso 18 luglio un drone aveva sorvolato il carcere di Prato trasportando un pacco agganciato a una lenza da pesca lunga circa 20 metri. All’interno erano stati trovati cinque telefoni cellulari destinati ai detenuti.



