Carol Rama, sette opere a Palazzo de’ Rossi

Sette opere, oltre vent’anni di ricerca e una delle artiste più libere e anticonformiste del Novecento. È il viaggio che propone “In Visita | Carol Rama”, attualmente in corso a Palazzo de’ Rossi, a Pistoia, e visitabile fino al 14 febbraio 2027.

La quinta edizione del progetto “In Visita” di Fondazione Pistoia Musei, a cura di Monica Preti e Annamaria Iacuzzi, riporta l’artista torinese in città a oltre sessant’anni dalla storica personale del 1965, prima mostra dedicata a Rama da un museo pubblico.

Il percorso riunisce sette opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Settanta, sei provenienti dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e una da collezione privata. Tra queste figura Bricolage R 4, già esposta proprio a Pistoia nel 1965.

La mostra racconta alcune tappe fondamentali della ricerca di Carol Rama, artista capace di muoversi fuori dagli schemi e di trasformare pittura, materia e oggetti quotidiani in un linguaggio personalissimo.
Si parte dalle sperimentazioni astratte legate al Movimento Arte Concreta, documentate da Senza titolo (1952) e Composizione 71 (1955), per arrivare alla stagione informale e ai celebri “Bricolage” degli anni Sessanta.
In queste opere la superficie pittorica accoglie materiali eterogenei, oggetti di recupero e frammenti della realtà. Un approccio radicale che trova un importante riconoscimento anche nell’interesse di Edoardo Sanguineti e nella personale pistoiese del 1965.

Il percorso prosegue con le sperimentazioni sulle camere d’aria di bicicletta, come in Luogo e segni (1974), e con i lavori in cui il filo da cucito costruisce tracciati quasi simili a diagrammi e percorsi diagnostici.
Scomparsa nel 2015, Rama ha attraversato il Novecento sviluppando una ricerca indipendente, capace di confrontarsi con corpo, desiderio, identità e materia. Riscoperta soprattutto a partire dagli anni Ottanta, nel 2003 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia.

La mostra di Pistoia permette oggi di riscoprirne la straordinaria attualità, mettendo le opere in dialogo con le Collezioni del Novecento di Palazzo de’ Rossi e con artisti come Gualtiero Nativi e Mario Nigro.
Per tutta la durata dell’esposizione sono inoltre previste visite guidate, incontri e attività per scuole, famiglie e adulti.

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