Ventiquattro chilometri tra Asciano, Rapolano Terme e Rigomagno, con il progetto già arrivato alla fase esecutiva. È il primo lotto della Ciclovia delle Crete Senesi, infrastruttura pensata per collegare la Val di Chiana alle Crete Senesi e, attraverso Monte Antico, alla Maremma. Per realizzarlo, i Comuni interessati chiedono alla Regione Toscana un finanziamento di 10 milioni di euro.
Il progetto è stato presentato nel corso della seduta congiunta dei consigli comunali di Rapolano Terme, Asciano e Trequanda. All’incontro hanno partecipato i sindaci Alessandro Starnini, Fabrizio Nucci e Andrea Francini, l’assessore regionale all’economia, attività produttive e turismo Leonardo Marras, il consigliere regionale Simone Bezzini, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, oltre a progettisti, tecnici, esperti e cittadini. Le proposte emerse saranno sottoposte al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
La Ciclovia delle Crete Senesi, nel suo sviluppo complessivo, prevede un itinerario di circa 60 chilometri da Sinalunga, attraverso Rapolano Terme, Asciano e Buonconvento, fino a Monte Antico e alla Maremma. L’obiettivo è inserirla nel sistema regionale delle ciclovie e, in prospettiva, nella Due Mari prevista dalla pianificazione regionale, creando un collegamento tra la Ciclovia dell’Arno e quella Tirrenica.
Il primo lotto interessa circa 24 chilometri tra Asciano, Rapolano Terme e Rigomagno, con un tracciato che segue anche il corso dell’Ombrone e alcuni tratti delle strade bianche dell’Eroica.
Secondo quanto emerso durante l’incontro, la Regione ha già indicato l’intervento come prioritario.
La nuova infrastruttura viene considerata anche uno strumento per rendere più accessibili le aree interne e mettere in collegamento borghi, stazioni e servizi. L’obiettivo è favorire una mobilità diversa dall’auto, ma anche creare nuove opportunità per i territori e contribuire a contrastare lo spopolamento.
Sono stati anche presentati dal Centro Studi Turistici di Firenze alcuni dati sulle potenzialità del cicloturismo in Toscana. Il settore è in crescita, ma la realizzazione di una ciclovia, secondo quanto emerso dal confronto, deve essere accompagnata da servizi, strutture ricettive e un’offerta capace di intercettare le esigenze dei cicloturisti.
L’incontro ha poi allargato lo sguardo alla ferrovia Asciano-Monte Antico, oggi utilizzata soprattutto per i convogli del Treno Natura per alcuni giorni all’anno. Tra le ipotesi discusse c’è anche quella di una trasformazione temporanea della linea in un percorso ciclabile, senza compromettere la possibilità di ripristinare in futuro il traffico ferroviario.
A illustrare questa possibilità è stato Riccardo Palma, professore del Politecnico di Torino, che ha presentato il progetto Ri-Reverse. La proposta studia sistemi reversibili da installare sui binari per consentire l’utilizzo temporaneo delle linee ferroviarie come percorsi ciclabili, con strutture removibili e quindi senza impedire un successivo ritorno all’uso ferroviario.
Il confronto ha toccato infine anche il tema del paesaggio e dei progetti eolici previsti nell’area delle Crete Senesi. Gli amministratori interessati hanno ribadito la propria contrarietà, sostenendo la necessità di tenere insieme sviluppo delle aree interne, pianificazione locale, tutela del paesaggio e identità delle comunità.



