Collodi 200, una mostra diffusa tra Firenze e la Toscana

Una grande mostra diffusa per celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, conosciuto con lo pseudonimo di Collodi. Tra ottobre 2026 e dicembre 2027, istituzioni culturali, Comuni, biblioteche, musei, archivi e realtà associative di diverse città italiane saranno coinvolti nel progetto dedicato allo scrittore.

“Carlo Lorenzini-Collodi 200: vita e opere di un intellettuale del Risorgimento” è il titolo dell’iniziativa promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, istituito dal Ministero della Cultura su richiesta della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, presieduta da Giordano Bruno Guerri.

L’obiettivo della Mostra diffusa è proporre una ricostruzione ampia della vita e delle opere di Lorenzini, andando oltre la tradizionale immagine dell’autore di Pinocchio e mettendone in evidenza il ruolo nel panorama culturale del suo tempo.

Il progetto esplora infatti i diversi ambiti nei quali si sviluppò l’attività di Collodi, dal giornalismo alla satira, dalla scuola alle arti visive, fino alla cultura materiale e all’industria.

Il pubblico avrà l’opportunità di vedere documenti e materiali normalmente conservati negli archivi e nelle collezioni degli enti coinvolti. Tra le testimonianze ci saranno fonti manoscritte e a stampa, prime edizioni, quotidiani e periodici ai quali lo scrittore collaborò, oltre alle cosiddette “pinocchiate”, traduzioni in diverse lingue e dialetti, materiali iconografici e manufatti.

Tra i materiali inseriti nel percorso figurano anche le porcellane Ginori, legate al rapporto tra la famiglia Lorenzini e la Manifattura Ginori di Sesto Fiorentino, diretta dal fratello di Carlo, Paolo.

La Mostra diffusa ricostruirà inoltre la geografia umana e letteraria dello scrittore, collegando i diversi luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua attività. Il percorso parte dalla vita culturale fiorentina e dal legame con il borgo di Collodi, passando per le origini familiari nel territorio lucchese e gli anni trascorsi nel seminario di Colle di Val d’Elsa.

Un itinerario che arriva anche a Sesto Fiorentino, dove si intrecciano le vicende familiari e lavorative con la Manifattura Ginori.

Numerose le istituzioni coinvolte nel progetto. Tra queste figurano la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, l’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l’Accademia della Crusca, il Gabinetto Vieusseux, la Biblioteca Marucelliana, Indire, la Fondazione Museo Ginori, l’Archivio di Stato di Lucca e la Biblioteca Statale di Lucca.

Partecipano inoltre i Comuni di Pescia e Colle di Val d’Elsa, insieme a numerose altre biblioteche, archivi e musei del territorio.

La celebrazione del bicentenario diventa così un percorso attraverso documenti, opere e luoghi capace di restituire la complessità della figura di Carlo Lorenzini-Collodi e il suo legame con la cultura italiana dell’Ottocento.

ultimi articoli