Il primo spettacolo sarà ospitato nel neo inaugurato Museo Mitoraj, il secondo nell’elegante chiostro di San Francesco. E ancora altri appuntamenti nel chiostro di Sant’Agostino – la cui facciata è stata recentemente riportata all’antico splendore – fino al grande palcoscenico della Versiliana. Torna DAP Festival – Danza e Arte a Pietrasanta, la kermesse che unisce danza e arti visive e celebra i dieci anni di attività con un calendario di 14 spettacoli allestiti da compagnie e ballerini provenienti da tutto il mondo.
Da domani, 27 giugno, alle 20.30 fino all’11 luglio il festival ideato e diretto da Adria Ferrali con la collaborazione di Sara Tartaglia proporrà la sua particolare ricetta che prevede l’unione tra danza contemporanea e arti visive.
“Creiamo una sinergia fra chi crea opere d’arte, i coreografi e i danzatori”, spiega Ferrali. “La contaminazione tra arti visive comincia dal primo progetto, che si tiene nel museo Mitoraj, fino al lavoro di Kammerballetten che sarà protagonista di un documentario realizzato dalla televisione danese con le cave di Michelangelo come sfondo, in questo territorio unico tra le Alpi Apuane e il mare”.
DAP Festival si conferma non semplicemente una manifestazione dedicata alla danza contemporanea, ma un progetto culturale che mette in relazione arti performative e visive, formazione e patrimonio urbano, in cui la città della Versilia si trasforma in un laboratorio creativo internazionale, con i grandi protagonisti della danza mondiale ma anche le nuove generazioni di ballerini.
Tra i grandi nomi Compagnia Bellanda, Spellbound Contemporary Ballet, Virgilio Sieni, COB Compagnia Opus Ballet, Jeune Ballet Rosella Hightower – Cannes/Mougins; e ancora numerosi interpreti provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra cui Opéra National de Paris, Royal Danish Ballet e Stuttgart Ballet. Due appuntamenti sono dedicati a musicisti celebri, come la serata di Equilibrio Dinamico “Arvo Pärt vs David Bowie” e il “The Wall_Dance Tribute” della MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, in un omaggio alla musica e all’immaginario dei Pink Floyd.
“Voglio sottolineare che il nostro festival è dedicato alla pace”, conclude la direttrice artistica. “Credo fermamente che il dialogo sia l’unico modo per fermare lo scempio internazionale che si vede un po’ ovunque. La cultura è strumento di dialogo, portatore di pace”.



