Proseguono gli accertamenti sulle morti di due operatori del settore della raccolta dei rifiuti, dipendenti di due diverse aziende in appalto per Alia, trovati senza vita negli ultimi giorni nel Fiorentino. Saranno gli esami disposti dall’autorità giudiziaria a chiarire le cause dei due decessi e a stabilire se possano esserci collegamenti con le condizioni di lavoro o con l’intensa ondata di calore che sta interessando la Toscana.
Nel frattempo Alia Multiutility ha confermato il mantenimento del protocollo straordinario adottato per proteggere gli operatori ambientali durante i periodi di temperature elevate.
L’azienda ricorda che le misure di prevenzione sono in vigore dal 15 giugno e resteranno attive fino al 30 agosto. Tra gli interventi previsti figurano la sospensione di alcune attività nelle ore più calde della giornata, lo spostamento in orario serale dei servizi di raccolta porta a porta normalmente svolti nel turno pomeridiano e la riorganizzazione dello spazzamento manuale nelle fasce orarie considerate meno rischiose.
Alia ha inoltre rinnovato l’invito a tutte le imprese appaltatrici ad applicare le stesse modalità operative previste dal protocollo aziendale, così da garantire condizioni di lavoro il più possibile sicure per tutti gli addetti impegnati sul territorio.
Il protocollo caldo è giunto quest’anno alla sua seconda edizione, dopo una prima sperimentazione avviata nell’estate del 2025. L’obiettivo è ridurre l’esposizione degli operatori alle temperature più elevate, che nelle ultime settimane hanno raggiunto livelli particolarmente critici anche nell’area fiorentina.



