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Elezioni Viareggio 2026, un comitato per Marialina Marcucci sindaca

Sia negli ultimi mesi che durante le premiazioni del suo ultimo carnevale da presidente avvenute domenica 22 febbraio in piazza Mazzini, Marialina Marcucci ha più volte negato la possibilità di candidarsi a sindaca di Viareggio durante le prossime votazioni del 24 e 25 maggio.
La fondatrice della storica emittente Videomusic, ex presidente dell’Unità nonché assessora e vicepresidente regionale, arriverà infatti alla conclusione del suo mandato – durato 10 anni – da presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio. In molti, soprattutto liste civiche, la vorrebbero sindaca della città.
Per questo motivo oggi nella sala stampa dell’Hotel Palace, la lista Civica Fare Viareggio – costituita dai ‘fuoriusciti’ della giunta Del Ghingaro, ovvero Federico Pierucci, Valter Alberici e Sandra Mei – ha creato un comitato insieme alle liste Civicamente, Buonsenso e Viareggio in Comune per chiedere a Marcucci – sorella di Andrea, senatore del Partito Democratico, e figlia dell’imprenditore farmaceutico Guelfo – di scendere in campo.
“Viareggio ha bisogno per i prossimi cinque anni di una guida all’altezza della sua storia – dicono i promotori – Viareggio non è una città qualunque. È una città che sa sognare in grande, che ha inventato un Carnevale tra i più famosi al mondo, che ha accolto Puccini, che ha costruito imbarcazioni di immenso prestigio che solcano i mari di tutto il pianeta. È una città che merita il meglio. E noi crediamo che il meglio, oggi, possa essere rappresentato da un nome: Marialina Marcucci”.
Tra i 275 nomi che hanno firmato l’appello, a parte molti che hanno sostenuto in passato il sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, spicca la trasversalità. Dalla senatrice del Partito Democratico Manuela Granaiola – col suo partito che invece lancia la volata alle primarie per Federica Maineri – al forzista Roberto Bucciarelli, passando per il sindaco di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi (anch’esso Pd) e l’ex assessore Franco Pulzone fino allo scrittore Giampaolo Simi e all’organizzatore di eventi Mimmo D’Alessandro.
“Stiamo parlando di una donna che Viareggio la vive, la respira e la ama davvero – sottolineano i promotori del comitato – Crediamo che questo momento richieda unità e chiarezza. Lo scenario che ci attende è complicato: tante anime, tante voci, il rischio concreto che la frammentazione porti a un risultato che non rappresenta il bene di questa città. La risposta a questa complessità non è la confusione: scegliere con il cuore e con la testa una persona in cui ci si riconosce e che possa unire anziché dividere”.


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