Firenze, raccolta firme e boicottaggi: scontro tra Pd e centrodestra

“Fascismo rosso”. È la dura presa di posizione dei consiglieri comunali di Palazzo Vecchio di FdI, Lista Schmidt, Lega, Forza Italia e Noi Moderati dopo le polemiche nate a Firenze per le esternazioni di un esponente del Pd, Filippo Frizzi, che ha invitato a non entrare nei negozi che ospitano la raccolta firme contro il taglio degli alberi previsto in vista della nuova linea tramviaria, che passerà da Campo di Marte. Esternazioni poi replicate anche dal presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro.

«Condanniamo ogni minaccia e offesa – dichiarano i consiglieri del centrodestra –. Pretendiamo la stessa fermezza contro chi mette all’indice commercianti e professionisti. Sono questi i metodi che denunciamo come “fascismo rosso”: far pesare sul lavoro delle persone il prezzo della loro libertà».

«Non ci faremo intimidire e non ci uniformeremo – aggiungono gli esponenti del centrodestra in una nota –. Firenze non è una sezione del Pd e i fiorentini non sono sudditi».

Interessante la posizione di Forza Italia che, attraverso Marco Stella, capogruppo in Consiglio regionale, e Alberto Locchi, capogruppo in Consiglio comunale, ha invitato i consiglieri del Pd ad «autenticare le firme».

Anche la parlamentare leghista Tiziana Nisini, commissaria della Lega a Firenze, ha preso posizione sulla vicenda, definendo «vergognosa» la doppia sortita degli esponenti del Pd.

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