Orti Urbani: Salvetti annuncia denunce dopo le proteste

Quest’oggi senza preavviso il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha convocato una conferenza stampa, il tema in oggetto è sempre lo stesso, quello che da mesi se non anni infiamma la città: gli orti Urbani.
L’annosa vicenda infatti ha giunto un nuovo apice nella giornata di oggi quando di fronte alle Terme del Corallo, dove si teneva un evento organizzato dalla Regione, il sindaco Salvetti si è fermato a parlare con alcuni rappresentanti del Comitato Orti Urbani, al termine della discussione il primo cittadino si sarebbe allontanato per poi sentirsi gridare contro: “Venduto”.

“Mi si può criticare su tutto – ha esordito Salvetti – ma non accetto che si metta in discussione la mia onestà personale e professionale. Chi mi ha urlato “venduto” e “disonesto” ne risponderà nelle sedi opportune, ho già dato mandato all’avvocatura e al mio legale per sporgere formale denuncia”.
Il sindaco ha poi colto l’occasione per tornare a parlare della questione Orti Urbani, in vista dell’imminente sgombero del 3 novembre.

“Un’amministrazione responsabile ha il dovere di evitare tensioni sociali e contenziosi dai costi devastanti per il pubblico – ha spiegato Salvetti –. Non siamo a Reggio Emilia dove si è entrati con le ruspe a spianare tutto. Abbiamo lavorato per un accordo che restituisca l’80-90% dell’area ai cittadini. Ma non si può chiedere di spostare arbitrariamente gli indici edificatori: un’operazione del genere innescherebbe una reazione a catena su altre 5 o 6 situazioni analoghe in città”.

Il primo cittadino ha inoltre rivolto un invito rigoroso sia al comitato sia ai soggetti chiamati a svolgere un ruolo di mediazione.

“Insieme al nuovo Questore si è condivisa l’opportunità di chiedere una proroga dei tempi per dialogare ancora – ha concluso il Sindaco -. La nostra proposta 90-10 resta sul tavolo e invito chi ha coscienza a coglierla. Se la risposta del comitato sarà un rifiuto, l’Amministrazione non avrà altri strumenti e la responsabilità delle conseguenze non sarà nostra. Quanto alle polemiche sollevate da Europa Verde, ricordo che il Piano Operativo è stato votato e approvato anche da loro con tutti i chiarimenti forniti: non si possono sollevare obiezioni ad orologeria su atti già sottoscritti”.

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