Firenze, studenti in rivolta: annunciate 12 occupazioni

È un momento particolarmente complesso sul fronte studentesco, tra proteste in tutta Italia e contestazioni al governo Meloni. A Firenze, ieri si è verificata l’occupazione del liceo scientifico Gramsci, mentre per oggi sono state annunciate proteste in un’altra decina di istituti: Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d’Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano, Porta Romana e Rodolico.

«Abbiamo deciso di bloccare le nostre scuole in segno di protesta – rivendicano in un comunicato gli Studenti occupanti di Firenze – di fronte a un governo che “prioritizza” la guerra a discapito dell’istruzione».

Nel comunicato, gli studenti ricordano i «tagli al sistema scolastico per circa 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028», sottolineando le conseguenze «evidenti e dirette» sulla sicurezza e sulla qualità dell’istruzione.

Tra le criticità denunciate ci sono «aule che si allagano ogni volta che piove, l’assenza o l’inadeguatezza dei materiali scolastici, le infestazioni di insetti, ratti e muffa negli istituti, che mettono a repentaglio l’igiene e a rischio la salute di chi vive la scuola». A queste si aggiungono le tubature malfunzionanti, i termosifoni e i sistemi di raffreddamento mancanti o danneggiati, la precarietà dei docenti e la carenza di personale.

Gli studenti segnalano inoltre l’inaccessibilità degli edifici per le persone con disabilità e le condizioni di degrado di strutture che, denunciano, «cadono a pezzi».

Accanto alle questioni legate all’edilizia scolastica e alle risorse destinate all’istruzione, c’è anche l’aspetto politico. Tra i motivi della protesta figurano infatti il tetto massimo agli studenti stranieri e il Ddl Valditara, temi che alimentano il confronto sulle politiche scolastiche del governo.

A Firenze, dunque, la mobilitazione studentesca si allarga e coinvolge diversi istituti, con gli occupanti che chiedono maggiore attenzione alle condizioni delle scuole, alle risorse per l’istruzione e alle scelte politiche che riguardano il sistema scolastico.

ultimi articoli