Sabato 24 ottobre alle 10 del mattino in via Francesco Carrara a Forte dei Marmi. Questi ora e luogo della posa della prima pietra per il nuovo centro diurno per anziani non autosufficienti che sarà realizzato nel comune fortemarmino.
La nuova struttura costerà in tutto 2 milioni e 250mila euro, potrà ospitare fino a 20 utenti anziani ultra sessantacinquenni non autosufficienti in ambienti ampi e luminosi, immersi in un grande parco attrezzato.
La sua realizzazione nel cosiddetto ‘lascito Barberi’ ha sollevato numerose polemiche nei mesi scorsi. Prima da parte di Laura Mencone, vedova dell’erede Rodolfo Belli: “Non condivido il progetto del nuovo centro diurno per anziani e cambierei il lascito del nonno di mio marito” aveva detto. Poi da parte della consigliera comunale Rachele Nardini sui numeri “Su 20 posti creati, 15 saranno assegnati secondo la lista d’attesa Asl quindi per pazienti di tutta la Versilia – aveva precisato Nardini – Altri 5 sono stati riservati ai nostri residenti e in consiglio fu detto che questi 5 posti potevano essere usati anche con finalità turistiche. Solamente 5, perché essendo un servizio costoso che andava a ricadere sull’ente, l’amministrazione Murzi ha preferito fare cassa con i 15 convenzionati con la Asl invece di garantire più posti ai nostri cittadini”. E infine, dopo una nuova polemica in merito nel consiglio comunale del 21 luglio sempre ad opera di Nardini, da parte di Maurizio Lorenzoni, storico appartenente della Croce Verde di Forte dei Marmi che aveva precisato “Andava fatta una Rsa vera e propria, non un diurno. E andava fatta per i fortemarmini”.
Alla posa della prima pietra l’amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza. “Sarà un momento da condividere con tutta la comunità – dicono in una nota dall’amministrazione – un passo concreto verso la realizzazione di una struttura moderna, sicura e accogliente, dedicata alle persone più fragili e al sostegno delle loro famiglie.Prendersi cura degli anziani significa anche essere vicini a chi li accompagna ogni giorno. Il nuovo centro nasce per rispondere a questi bisogni e rafforzare i servizi socio-assistenziali del nostro territorio”.



