“La sicurezza resta la priorità così come la corretta informazione alla comunità. È per questo che acquisiremo ogni ulteriore elemento tecnico disponibile”. Con queste parole Elisa Galleni, assessore all’ambiente di Forte dei Marmi, aveva di fatto stoppato il taglio del pino del condominio “I due pini” di via Piave chiedendo ulteriori verifiche.
La vicenda aveva avuto origine dalla richiesta presentata dall’amministratore del condominio per ottenere l’autorizzazione all’abbattimento dell’albero, motivata dalle criticità che sarebbero state riscontrate e dalle interferenze provocate dalle radici sulle aree circostanti, compreso il marciapiede pubblico.
“Pur avendo verificato la correttezza dell’intero procedimento amministrativo e delle valutazioni tecniche che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione – aveva precisato Galleni – ho chiesto di procedere con ulteriori verifiche, in quanto ho trovato prioritario rassicurare la comunità sulla effettiva necessità di ricorrere a una decisione irreversibile come l’abbattimento di un albero, soprattutto di un esemplare significativo per il contesto in cui si trova. La sicurezza delle persone resta di assoluta importanza, ma allo stesso tempo vogliamo avere la massima certezza possibile prima di arrivare a una decisione definitiva”.
Durante l’istruttoria i tecnici dell’ufficio ambiente avevano effettuato un sopralluogo dove sarebbero emersi elementi di criticità tali da rendere necessari ulteriori approfondimenti. A supporto dell’istanza è stata quindi acquisita agli atti una relazione tecnica agronomica di parte che attribuiva all’esemplare una classificazione di propensione al cedimento in classe D, ovvero il livello massimo di pericolosità previsto dalla metodologia di valutazione, indicando l’abbattimento quale misura necessaria per la mitigazione del rischio.
Sulla base delle risultanze emerse sia dal sopralluogo effettuato dall’ufficio ambiente sia dalla documentazione tecnica prodotta dal richiedente, il procedimento amministrativo è proseguito fino al rilascio dell’autorizzazione all’abbattimento. Poi il dietrofront con l’amministrazione che ha ritenuto opportuno richiedere una controperizia specialistica da parte di un professionista. “Se gli approfondimenti confermeranno la pericolosità dell’esemplare – ha sottolineato l’assessore all’ambiente – l’amministrazione procederà conseguentemente, adottando i provvedimenti necessari a tutela della pubblica incolumità”.
“Ci domandiamo se l’assessore Elisa Galleni segua realmente l’ufficio ambiente o se l’ufficio non abbia avuto l’indirizzo politico di informare l’amministrazione in casi delicati come questo” hanno attaccato i consiglieri di minoranza Rachele Nardini e Daniele Galleni sulle pagine della Nazione.
I due consiglieri si sono poi dichiarati “perplessi dallo svolgimento della vicenda” che ha visto prima rilasciare il regolare permesso di abbattimento “e dopo segnalazioni fatte da alcuni cittadini, sospenderlo per ulteriori verifiche”.
Per i consiglieri sarebbe evidente che “In assenza del malcontento generato dalle varie segnalazioni, il pino sarebbe stato abbattuto senza che l’amministrazione se ne accorgesse o si ponesse il problema” sottolineando di essere “contenti che l’abbattimento del pino sia stato sospeso per maggiori approfondimenti” e chiedendo maggior accortezza alla giunta sulla tutela del verde pubblico.



