Fossi: “Funaro candidata naturale a Firenze nel 2029”

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha davanti a sé altri quattro anni di mandato, mentre la sindaca di Firenze Sara Funaro ne ha ancora tre. Guardando già alle prossime scadenze elettorali, il segretario regionale del Partito Democratico Emiliano Fossi indica con chiarezza quale, a suo avviso, dovrebbe essere il futuro politico della città: “Per quanto mi riguarda sarà la naturale ricandidata nel 2029”.

L’affermazione arriva nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, nella quale Fossi affronta diversi temi legati agli equilibri interni del Pd toscano e ai rapporti tra Regione e Comune di Firenze. Secondo il segretario dem, tra Giani e Funaro può svilupparsi una collaborazione efficace e costruttiva. “Credo in una convivenza virtuosa. E il Pd con Gianassi aiuterà”, sottolinea.

Negli ultimi mesi Eugenio Giani non ha nascosto la propria ambizione di tornare un giorno a guidare Palazzo Vecchio, ma per Fossi il percorso appare già delineato. Il segretario regionale del Pd riconosce il lavoro svolto dal presidente della Regione, ma invita anche a guardare alle sfide economiche e sociali che interessano il territorio.

“Eugenio – afferma Fossi – giustamente rivendica il lavoro fatto. Al tempo stesso io credo sia utile porre attenzione a elementi di scenario come le guerre e l’inflazione e a nostre specificità: il Pil che rallenta, i salari in difficoltà. Fattori da non sottovalutare”.

Parole che qualcuno potrebbe interpretare come una presa di distanza politica, ma Fossi respinge questa lettura. “Nessuna strategia della tensione, con Eugenio c’è sempre stato un rapporto leale. Naturalmente lui fa il presidente, noi facciamo il partito e vogliamo fare da pungolo. Su certi temi serve più attenzione”.

Tra i temi che hanno alimentato il confronto tra Regione e Comune c’è anche la questione della terza torre e la decisione di accantonare temporaneamente il progetto. Sul punto, dopo il botta e risposta tra Giani e Funaro, Fossi si mostra fiducioso nella possibilità di trovare una sintesi condivisa. “Sara e Eugenio troveranno una quadra tra esigenze di sviluppo e salvaguardia del territorio”, afferma.

All’interno del Partito Democratico toscano resta centrale anche il ruolo del deputato Marco Furfaro, figura sempre più influente nel panorama politico regionale. Fossi parla di una “collaborazione leale” con il parlamentare, mentre guarda anche al futuro della guida del partito in Toscana.

Nei prossimi mesi dovranno infatti definirsi nuovi equilibri interni, compresa la scelta del prossimo segretario regionale. Sul proprio futuro politico Fossi non chiude alcuna porta: “Io credo si siano ottenuti ottimi risultati”, afferma, aggiungendo che “mi farebbe piacere continuare se il partito lo vorrà”. Un messaggio che lascia aperta la possibilità di una sua ricandidatura alla guida del Pd toscano.


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