Il decreto Valditara sulla scuola è “una legge indegna di un Paese che ha l’accoglienza e l’integrazione fra i suoi principi costituzionali”. È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di un evento di Confcommercio a Firenze.
Secondo Giani, stavolta si è “superato il limite”. “Cosa arriveremo a fare in zone di Firenze come Brozzi, dove ci sono classi con il 70% di bambini che non sono cittadini ma che nella gran parte dei casi in poche settimane imparano subito la lingua?”, si è chiesto il presidente della Regione Toscana.
Giani ha poi citato anche la situazione di Prato: “Cosa facciamo? Li rimandiamo via, non li facciamo andare a scuola?”.
La Regione Toscana potrebbe decidere di studiare contromosse contro le misure previste dal decreto scuola. Tra i provvedimenti citati c’è il tetto agli stranieri nelle classi prime, oltre a multe fino a 1.000 euro per chi indossa il burqa.
Il decreto prevede inoltre nuovi fondi per il potenziamento linguistico e corsi di italiano rivolti ai genitori. Gli istituti tecnici e professionali, inoltre, si chiameranno licei.



