Giani contro il tetto agli studenti stranieri in classe

Sul tetto al numero degli studenti stranieri in classe «a me sembra si continui su quella china di demagogia che poi non trova riscontro nella realtà e trasmette valori negativi». Lo ha detto, a margine di una conferenza stampa, il presidente della Toscana Eugenio Giani, intervenendo sul provvedimento annunciato dal governo sul numero di studenti stranieri nelle classi.

«Nella nostra società, che vede un calo demografico profondo, che fai? Lasci a casa dei ragazzi perché non c’è quella percentuale raggiunta nelle scuole? Ritengo sia una cosa di assoluta irragionevolezza», ha aggiunto Giani.

Il presidente della Toscana contesta dunque l’ipotesi di introdurre un tetto agli studenti stranieri nelle classi, sostenendo che una misura di questo tipo non terrebbe conto della realtà demografica del Paese e delle caratteristiche attuali della scuola.

Sull’altro provvedimento annunciato dal governo che riguarda la scuola, il divieto di burqa in classe, Giani preferisce non esprimersi: «Sono abituato a leggere i testi di legge e quindi non mi pronuncio perché vorrei vedere come si scrive. L’ho visto in varie vicende, l’ultimo il recente decreto legge sui carburanti».

«Da un lato si pubblica la legge e poi, per commentarla, sui comunicati stampa si dicono cose diverse. Quindi, prima di commentare, vorrei vedere il disegno di legge che tratta una questione così delicata», ha concluso Giani.

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