Viareggio, bocciata la sfiducia a Rodolfo Salemi

La maggioranza ‘tiene’ e vota contro la sfiducia a Rodolfo Salemi. È quanto accaduto oggi, 21 settembre, durante la votazione secretata avvenuta nel consiglio comunale richiesto d’urgenza dall’opposizione a seguito della deflagrazione del ‘caso Salemi’, scoppiato a seguito della diffusione da parte dell’assessore allo sport della posizione dei posti di blocco delle forze dell’ordine nel gruppo Telegram ‘Anonoymous Versilia’ composto da oltre 5mila membri.

Un fatto finito sulle cronache nazionali e che ha fatto divampare le polemiche in città oltre a sollevare le proteste da parte delle forze dell’ordine che chiedevano una presa di posizione chiara sulla tematica da parte dell’amministrazione a fronte del respingimento delle dimissioni presentate dall’assessore e non accolte dalla sindaca Sara Grilli.

Mentre fuori dal palazzo comunale alcuni cittadini si sono presentati per protestare con tanto di cartelloni, dentro all’aula ha fatto rumore l’assenza sia dell’assessore Salemi per tutta la durata del consiglio – il prefetto aveva risposto sottolineando la non possibile deroga per la sua presenza durante il voto che lo riguardava – che quella di Forza Italia, partito di Vittorio Fantoni che aveva espresso perplessità a seguito della decisione di Grilli. Insieme a Fantoni mancava anche l’assessora al welfare, Viviana Marcucci, anch’essa in quota azzurra.

Un fatto che non apre una ‘crisi di governo’ ma qualche strascico potrebbe comunque lasciarlo in attesa della decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) che dovrebbe arrivare domani, 22 settembre, in merito alla verifica delle schede e il possibile annullamento del voto a seguito di presunte irregolarità che si sarebbero riscontrate durante le elezioni.

I consiglieri hanno votato dopo più di un’ora di seduta e di dibattito preceduta dalla richiesta, messa ai voti e bocciata, di rendere pubblica la votazione. Va ricordato comunque che, in caso di voto di sfiducia a Salemi, questo non sarebbe nel caso decaduto visto che la decisione finale sarebbe spettata alla prima cittadina.

Da quanto trapela, la votazione ha visto un ‘no’ alla sfiducia con la votazione di 15 a 9, quindi si suppone una fiducia compatta da parte della maggioranza.

Alcune ore dopo l’esito della votazione, viste le numerose proteste da parte dei cittadini che lamentavano mancanza di trasparenza – sia nei giorni scorsi che in presenza in aula oggi e sui social – sul fatto che non si sia potuto assistere alle votazioni sulla sfiducia a Salemi per sapere chi votava a favore e chi contro e con quali motivazioni, secretando il tutto, i gruppi di maggioranza hanno risposto facendo sapere di “respingere con fermezza le accuse di scarsa trasparenza rivolte all’amministrazione in merito alla decisione di discutere in seduta segreta la mozione” aggiungendo che “Non c’è stata alcuna volontà di sottrarre qualcosa alla città, né tantomeno di impedire il confronto politico”, “La maggioranza non intende sottrarsi a nessun confronto” e che “C’è stata semplicemente l’applicazione delle regole” precisando inoltre che “La trasparenza non significa ignorare le regole. Significa rispettarle, spiegare le proprie decisioni e assumersene pubblicamente la responsabilità. È esattamente ciò che questa maggioranza sta facendo”.

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