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I rischi del web: la Polizia di Stato incontra i bambini del Meyer

Dagli incontri con i poliziotti cibernetici nasce un calendario 2026 realizzato dai piccoli pazienti del Meyer per promuovere una navigazione consapevole e sicura.
Promuovere una cultura digitale responsabile partendo dai più piccoli, anche in contesti delicati come quello ospedaliero. È questo l’obiettivo del progetto “I rischi del web – La Polizia di Stato incontra i bambini del Meyer”, ideato e realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Meyer e la Fondazione Meyer.

L’iniziativa rientra nelle attività educative e di prevenzione portate avanti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana, con l’intento di sensibilizzare bambini e adolescenti sui pericoli legati a un uso scorretto di internet, dei social network e dei dispositivi digitali, favorendo comportamenti prudenti e consapevoli online.
Nel corso di una serie di incontri, gli agenti della Polizia Postale hanno dialogato con i piccoli pazienti del Meyer, spiegando in modo semplice e accessibile i principali rischi del web: dalla tutela della privacy alle insidie della rete, fino alle buone regole per una navigazione sicura. Un confronto diretto, pensato per trasformare la prevenzione in un momento educativo e rassicurante.
Dall’esperienza è nato anche un progetto creativo: i bambini hanno realizzato disegni ispirati ai temi affrontati durante gli incontri, che sono stati raccolti in un calendario da tavolo per il 2026. Il calendario sarà donato ad alcune scuole in occasione di futuri appuntamenti di prevenzione, diventando così uno strumento educativo capace di unire messaggi di sicurezza digitale e creatività.
La Polizia di Stato ha espresso un sentito ringraziamento all’Ospedale Pediatrico Meyer, alla Fondazione Meyer e ai piccoli artisti che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, contribuendo in modo concreto alla diffusione di una maggiore consapevolezza sull’uso della rete. Un ringraziamento speciale anche a Tripel Due, che ha reso possibile la realizzazione del calendario.
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, sanità e mondo educativo, dimostrando come la prevenzione digitale possa essere efficace anche attraverso linguaggi semplici, empatia e creatività.


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