Qualcuno ha la propria terra promessa, altri come per esempio i livornesi hanno l’ospedale promesso. Il capoluogo labronico attende da quasi trent’anni la nuova struttura, ora il grande momento sembra finalmente esser arrivato, ma se da un lato l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest rassicura, dall’altra la minoranza locale solleva nuovi dubbi su costi e tempistiche.
Durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari 4, 5 e 6, l’Amministrazione comunale e la dirigenza dell’Azienda Usl Toscana nord ovest si sono confrontate con i rappresentanti dell’opposizione di centrodestra in merito allo stato dell’iter progettuale, al cronoprogramma dei lavori e alle coperture finanziarie dell’opera.
Nel corso del dibattito, il consigliere Carlo Ghiozzi (Lega) ha chiesto chiarimenti sulla destinazione dei fondi regionali originariamente previsti e sulla sostenibilità del finanziamento Inail, stimato in circa 315 milioni complessivi (di cui 285 milioni per il monoblocco).
Dello stesso parere anche il consigliere Alessandro Guarducci (Forza Italia), che ha ipotizzato la necessità di una gestione commissariale per sbloccare l’opera.
Il forzista ha infatti spiegato come a loro non risulterebbe che Inail abbia ancora ricevuto tutta la documentazione necessaria.
Alle contestazioni ha risposto il direttore amministrativo dell’Asl Toscana nord ovest, Gabriele Morotti, illustrando i dettagli dell’iter in corso e la situazione economica. Morotti ha precisato che dei 245 milioni complessivi previsti in origine, la Regione ne aveva già finanziati 191, dei quali restano attualmente disponibili circa 20 milioni destinati alle fasi di avvio e progettazione.
Morotti ha poi spiegato che l’Azienda conta di rilasciare il permesso per l’avvio dei lavori entro fine ottobre, ovvero una volta conclusa la conferenza dei servizi. Solo successivamente, ha fatto sapere il direttore amministrativo, verrà consegnato all’Inail il progetto definitivo per poter così avviare la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione.
Il direttore amministrativo ha inoltre smentito qualsiasi disimpegno sul presidio di viale Alfieri, ricordando i recenti investimenti per oltre 12 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno oltre 30 milioni di fondi Inail dedicati alla ristrutturazione dei padiglioni 4 e 6.



