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La sindaca di Firenze critica l’Ambasciata russa per le accuse di russofobia

FIRENZE – Le affermazioni diffuse dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia sulla sospensione degli spettacoli al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino vengono respinte con fermezza dal Comune di Firenze. A prendere posizione è la sindaca Sara Funaro, che definisce «gravi e del tutto inopportune» le parole della rappresentanza diplomatica russa.
Funaro interviene non solo come prima cittadina, ma anche in qualità di presidente della Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’ente lirico-sinfonico di cui il Comune è socio. Nel mirino della polemica c’è la decisione di sospendere le esibizioni della ballerina Svetlana Zakharova e del violinista e direttore d’orchestra Vadim Repin, inizialmente previste per il 20 e 21 gennaio.
La reazione della sindaca arriva dopo il duro commento dell’Ambasciata russa a Roma, che ha bollato la scelta del teatro come una nuova manifestazione di russofobia, parlando di una “ulteriore immersione nelle torbide acque” di un clima ostile nei confronti della cultura russa.
Per l’amministrazione comunale fiorentina, tuttavia, quelle parole risultano fuori luogo e non rispettose del contesto in cui è maturata la decisione del Maggio Musicale. Una posizione netta che si inserisce in un dibattito sempre più acceso, in cui le scelte artistiche e gestionali dei teatri finiscono per essere lette alla luce delle tensioni geopolitiche internazionali.

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