Niente scuola questa mattina per gli studenti del liceo Cecioni, dalle prime ore del mattino infatti la struttura in via Galilei è stata occupata dagli studenti che hanno deciso portare avanti quanto iniziato venerdì scorso con lo sciopero. Al momento dell’ingresso il personale scolastico ha trovato i cancelli sbarrati, chiusi da lucchetti che gli studenti hanno impiegato proprio per impedire l’accesso e bloccare le lezioni.
L’occupazione degli studenti del Cecioni, si inserisce in uno scenario più ampio che ha visto migliaia di giovani scendere in piazza e occupare i plessi scolastici in segno di protesta.
Al centro della contestazione dei liceali vi è la richiesta di un drastico cambio di rotta nelle politiche di bilancio nazionali: gli studenti chiedono la destinazione delle risorse pubbliche all’istruzione, alla formazione e ai servizi sociali anziché all’incremento delle spese militari.
Accanto ai temi di carattere geopolitico ed economico generale, la protesta dà voce alle criticità infrastrutturali e gestionali che da anni affliggono l’istituto di via Galilei, come: le aule fredde nei mesi invernali e invivibili durante i periodi più caldi, i servizi igienici spesso inagibili o malfunzionanti, la carenza di spazi adeguati alla didattica e necessità di interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici e la richiesta di un sistema scolastico rinnovato che garantisca stabilità formativa e dignità allo studio.
La mobilitazione degli studenti del Cecioni ha subito incassato il sostegno di diverse realtà territoriali. Il collettivo Scuola di Carta ha espresso immediata solidarietà ai giovani manifestanti.
Sulla vicenda è intervenuta anche il partito Potere al Popolo Livorno, che ha rimarcato la legittimità della protesta: “Rivendichiamo condizioni di studio migliori contro gli ennesimi tagli previsti dal governo, a sostegno di una generazione che chiede priorità vere per il proprio futuro”.



