“Inizia una nuova stagione teatrale molto impegnativa che ha come sempre l’obiettivo di valorizzare il nostro territorio portando noti ospiti nazionali all’interno del cartellone eventi sempre in continuo aggiornamento”. Daniel Griva, presidente di Meglio di Ieri e divulgatore social, presenta in poche parole l’attesissima nuova stagione del teatro Manzoni di Massarosa che inizierà inizierà sabato 10 ottobre.
Un cartellone di appuntamenti che vede l’attualità farla da padrone con gli spettacoli del giornalista investigativo Pino Rinaldi, la firma del Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, le spiegazioni del professor Vincenzo Schettini e gli scoop del re della notizia Fabrizio Corona che proporrà il suo format ‘Falsissimo’. Gli eventi avranno inizio alle 21,15 per spaziare tra cronaca, gossip, comicità, approfondimento e consigli per la salute.
Ad aprire la stagione sabato 10 ottobre sarà Pino Rinaldi che porterà sul palco “Il caso Garlasco: indagini, processi e nuovi misteri” in un evento/conferenza teatrale. “Il pubblico vuole la verità sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007 _ sostiene – non è morbosità, non è voyeurismo, è un bisogno profondo e antico, è scritto nel Dna dell’uomo e vogliamo sapere esattamente come sono andate le cose. Il caso Garlasco ha costretto l’intero sistema, giornalisti, magistrati, investigatori, a guardarsi allo specchio”.
Sabato 24 ottobre il documentario “With Hasan in Gaza” del regista e artista palestinese Kamal Aljafari – presentato in anteprima nella Competizione Internazionale del Locarno Film Festival, dove ha ricevuto l’Europa Cinemas Label – propone tre cassette MiniDV, recentemente ritrovate, che documentano la vita a Gaza nel 2001. Immagini che sono la testimonianza di un luogo e di un tempo che non esistono più. Quella che era iniziata come la ricerca di un ex compagno di prigionia del 1989 porta a un inatteso viaggio su strada dal nord al sud di Gaza insieme a Hasan, una guida locale il cui destino resta sconosciuto.
Il 6 novembre invece sarà la volta di Andrea Scanzi con l’anteprima del nuovo spettacolo “Ora o mai più”, satira al fulmicotone che si abbatte su una politica ai minimi livelli e su una società che non riesce più ad indignarsi, un one man show vero e proprio, capace di tenere insieme Pertini e Meloni, Berlinguer e La Russa, Pasolini e Donzelli.
Sabato 14 novembre il docente di fisica e musicista, Vincenzo Schettini condurrà i presenti in un sorprendente viaggio nella scienza e nella musica grazie a un doppio appuntamento che unisce divulgazione scientifica, musica e racconto emozionale alle 17 e alle 21,15. Un nuovo e imperdibile incontro con la “rockstar” della divulgazione scientifica, il professore che ha rivoluzionato attraverso il web una delle materie più difficili e affascinanti come la fisica grazie a un’idea di successo: coniugare insegnamento e web per divulgarla al mondo dei giovani in modo innovativo e accattivante, applicandola alle piccole cose quotidiane.
Venerdì 27 novembre sarà la volta di un focus sulla salute con la conferenza teatrale su “Il nostro veleno quotidiano” con il dottor Franco Berrino, medico e ricercatore, che fa tesoro degli studi di una vita e delle ricerche più recenti per individuare i nemici invisibili che assediano le nostre vite: i veleni che infestano le nostre tavole, le sostanze tossiche provenienti dall’agricoltura chimica e dall’industria alimentare, illustrando le difese da adottare.
Attesissimo sabato 28 novembre dopo il successo delle 12 date sold out di maggio scorso, Falsissimo di Fabrizio Corona che porterà in scena un racconto senza filtri: potere mediatico, informazione, gossip, intoccabili, nomi, dinamiche e silenzi. Sul palco non c’è finzione. Errori, cadute e retroscena mai raccontati. Una visione che rompe gli schemi della narrazione ufficiale e mette al centro ciò che normalmente rimane fuori scena.
A chiudere il 2026 ci penserà Tiziano La Bella il 3 dicembre. Lo stand-up comedian romano porterà in scena “In buona fede”, spettacolo tra storytelling serrato, deviazioni improvvise e momenti di interazione reale con il pubblico, procede come una conversazione che ha smesso di essere educata. Il risultato è una serata che cambia ritmo di continuo con battute secche, immagini fulminanti e un’energia che non chiede permesso.



