Si accende il confronto politico sulla vicenda Montedomini. A intervenire è stato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha criticato duramente la gestione dell’azienda pubblica di servizi alla persona del Comune di Firenze, accusando la sinistra di incoerenza sul tema degli affitti brevi.
Parlando a Follonica, durante l’evento “Officina Maremma”, Mazzi ha definito la vicenda “sconcertante”, sostenendo che mentre l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Sara Funaro conduce una battaglia contro B&B e locazioni turistiche brevi, parte del patrimonio immobiliare di Montedomini verrebbe destinato proprio ad affitti turistici a scopo di lucro.
“Le istituzioni pubbliche devono agire con trasparenza e portare benefici alla collettività, non con una doppiezza fatta di regole per gli altri ed eccezioni in casa propria”, ha dichiarato il ministro, annunciando inoltre che riferirà presto in Senato rispondendo a un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.
Non si è fatta attendere la replica del Comune di Firenze. L’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini ha respinto le accuse, definendo “gravi” le dichiarazioni del ministro e sostenendo che Mazzi “parla di cose che non conosce”.
Secondo Vicini, il ministro ignorerebbe la natura di Montedomini, azienda pubblica di servizi alla persona con finalità assistenziali e benefiche, oltre al lavoro svolto dall’amministrazione comunale per regolamentare il fenomeno degli affitti brevi.
“L’unica cosa vergognosa è che un ministro della Repubblica lanci accuse senza conoscere i fatti”, ha affermato l’assessore, ricordando che Firenze è stata tra le prime città italiane ad adottare un regolamento sugli affitti brevi per rendere il turismo più sostenibile e compatibile con la vita cittadina.
Vicini ha inoltre rilanciato la richiesta al Governo di approvare una normativa nazionale che consenta ai Comuni di disciplinare il settore, sostenendo che da mesi le amministrazioni locali attendono strumenti legislativi adeguati.



