Da leggenda indiscussa a motivo di discordia, certo non è questo lo spirito con cui il ricordo di Igor Protti dovrebbe esser portato avanti. Dopo la diatriba fra il prefetto e il sindaco per l’intitolazione dello spiazzo di fronte allo Stadio Comunale al bomber amaranto in città è esplosa una nuova polemica che anche in questo caso ha Protti come oggetto della disputa.
In occasione della scopritura della targa dedicata allo Zar in Curva infatti il tifo amaranto tramite il suo portavoce ufficiale Lenny Bottai aveva infatti annunciato di voler realizzare un murales in memoria di Igor, precisamente nella piazzetta antistante al complesso di istituti scolastici in via Galilei: “Così da far conoscere Igor ed i suoi valori anche ai più giovani”.
Il problema è che quello stesso punto e quello stesso muro fossero già stati individuati da tempo dagli alunni del liceo Cecioni e dal Comune per realizzare a sua volta un murales dedicato al maestro della pubblicità Leonetto Cappiello.
Ebbene, tanto è bastato per far esplodere il caso politico. Il sindaco Salvetti infatti si è detto disposto a cambiare i piani e a destinare lo spazio al progetto della Curva Nord, dal momento che gli stessi studenti si erano espressi a favore del murales per Protti.
Proprio il fatto che il primo cittadino abbia dato il suo ok alla cosa ha scatenato l’opposizione che tramite Perini e Amadio (entrambi Fdi).
“La Curva Nord non può decidere per il Cecioni – ha infatti tuonato sui social il consigliere comunale -. La Curva non decide al posto dei professori e non può imporre ai ragazzi di cambiare il progetto scolastico per fare spazio al proprio a causa del capriccio di un personaggio come Lenny Bottai, capo della frangia ultrà e noto pluripregiudicato. Come ha solito – ha proseguito Perini – il sindaco cerca di mettere alla pari legittimi e illegittimi, in questo caso gli studenti e un personaggio davvero poco educativo”.
Non si è fatta attendere la risposta della Curva, che ha ribattuto: “Vogliamo rassicurare i due consiglieri della destra locale Perini e Amadio che a scegliere quale murales realizzare in via Galilei sono stati direttamente i ragazzi delle scuole, a mettere in contrasto le due iniziative e ad offendere la memoria di Igor sono stati i due fenomeni in cerca di visibilità”.



