A meno di un anno dalla riapertura, Palazzo Pretorio conquista il riconoscimento di museo di rilevanza regionale, completando il percorso che porta l’intero sistema museale di Colle di Val d’Elsa a ottenere il prestigioso attestato della Regione Toscana.
Il provvedimento è contenuto nel decreto regionale n. 16498, firmato dal dirigente del Settore Patrimonio culturale, museale e documentario, Siti Unesco e Arte contemporanea della Regione Toscana, Paolo Baldi. Con Palazzo Pretorio salgono così a tre i musei cittadini riconosciuti dalla Regione, dopo il Museo San Pietro e il Museo del Cristallo, che avevano ottenuto il titolo nel 2024.
Nel corso del 2026 il Comune ha inoltre riportato i musei sotto la gestione diretta dell’amministrazione, avviando un percorso di coprogettazione con le associazioni del territorio. L’ampliamento degli orari di apertura e un calendario continuativo di iniziative hanno avuto come scopo quello di rafforzare il ruolo delle strutture come luoghi di cultura, partecipazione e aggregazione.
“Questo riconoscimento non certifica soltanto la qualità di un museo – afferma l’assessore al Welfare culturale, Daniele Tozzi – ma premia la scelta compiuta dall’amministrazione di riportare la cultura al centro della vita cittadina. Abbiamo riaperto Palazzo Pretorio, riportato i musei alla gestione diretta e costruito un modello fondato sulla collaborazione con le associazioni e sull’idea che un museo debba essere un luogo vivo, aperto alla comunità e ai visitatori”.
Sottolinea il valore del risultato anche l’assessore alla Promozione e sviluppo turistico, Carlotta Lettieri: “Con il riconoscimento di Palazzo Pretorio si completa il percorso iniziato nel 2024 con il Museo San Pietro e il Museo del Cristallo. Colle di Val d’Elsa può contare oggi su un sistema museale interamente riconosciuto dalla Regione Toscana, un patrimonio che rafforza l’identità della città e rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo turistico”.
Per il direttore dei Musei civici, Giacomo Baldini, il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo: “È il risultato di un lavoro corale che premia gli uffici, il personale dei musei e le associazioni coinvolte nella coprogettazione. Ma è soprattutto un riconoscimento per la comunità colligiana che, proprio quest’anno, si prepara a celebrare il cinquantesimo anniversario dell’Antiquarium Etrusco, primo nucleo dell’attuale museo”.





