La provincia di Livorno si conferma un gigante assoluto nella geografia del turismo marittimo nazionale. A certificarlo con numeri da primato è il nuovo *Rapporto sul Maritime Tourism in Italia 2026* curato da Risposte Turismo, che incorona la rete portuale labronica e piombinese ai vertici della mobilità via mare nell’intero Paese.
Nel corso del 2025, i soli porti di Livorno e Piombino hanno infatti movimentato complessivamente 6.524.006 passeggeri. Sommando a questo dato i flussi garantiti dagli approdi dell’Isola d’Elba, l’intero sistema portuale provinciale arriva a sfiorare la quota record di 9,7 milioni di viaggiatori in un solo anno.
L’analisi condotta da Risposte Turismo mette in luce la straordinaria tenuta e la forza strategica degli scali del territorio su entrambi i fronti della navigazione passeggeri.
Per quanto riguarda il traffico traghetti, lo scalo di Livorno conquista una medaglia d’argento su scala nazionale: quello livornese si conferma infatti il secondo porto italiano per volume di passeggeri, piazzandosi subito dietro Olbia e superando scali del calibro di Genova e Civitavecchia. Piombino si attesta dal canto suo come snodo insostituibile per garantire i flussi con l’Isola d’Elba.
Anche sul fronte delle crociere, Livorno mantiene una posizione di altissimo profilo: nel 2025 ha accolto 778.368 crocieristi. Nonostante un lieve calo rispetto ai dati del 2024, la città labronica resta saldamente davanti a La Spezia e a ridosso di Savona, con le proiezioni che stimano già un’inversione di tendenza e una ripresa per il 2026.
“Ogni traghetto che arriva, ogni nave che attracca, significa persone che possono entrare nei negozi, fermarsi in un ristorante, usare servizi, conoscere le nostre città e magari scegliere di tornare per una vacanza” ha commentato Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Livorno.
Un concetto ribadito anche dal vicepresidente dell’associazione di categoria, Fabio Busdraghi, che ha aggiunto: “La forza della nostra provincia nasce dalla capacità di fare sistema. Livorno, Piombino e l’Elba, pur svolgendo funzioni diverse, insieme formano una rete e su questo bisogna continuare a investire”.



