“Tra cordoli rotti, buche e condizioni dell’asfalto… da tantissimi anni qui siamo a livelli poco dignitosi sia per uno spazio pubblico che per uno privato. Figuriamoci per quello che è il giardino di casa, il salotto buono”.
Le parole di Marco Antongiovanni, commerciante con un’attività a due passi dal Grand Hotel Royal, sono piene di rammarico. Siamo in uno dei posti del cuore dei viareggini, di quelli che mentre ci sei ti fanno venire subito in mente la celebre canzone “Passeggiata Margherita” di Egisto Malfatti del 1972. Siamo in Passeggiata a Viareggio.
“Dal punto di vista dell’intervento che mancherebbe – osserva Antongiovanni – la parola più utilizzata è quella del decoro. Fatevi un giro, fatevi due foto e andate a vedere cosa trovate alla base del pennone di piazza Mazzini e sotto Burlamacco”.
Prima di arrivare alla Libreria Lungomare, partendo dalla zona del Bar Galliano, avevamo quasi subito trovato una situazione dei marciapiedi non proprio meravigliosa all’altezza dell’atelier Casa Capone. Ma avevamo pensato al caso.
Proseguendo la situazione non migliora. Troviamo dintorni della aiuole – dove il prato ha visto sicuramente tempi migliori – sconnessi, tratti di asfalto con evidenti problematiche, prima nel tratto opposto al Fanatiko e poi nella zona davanti al bagno La Pace, e un buon numero di soluzioni che potremmo definire tampone man mano che ci avviciniamo all’orologio dove davanti, nell’aiuola, una panchina è posizionata in modo ‘artistico’.
Se muoviamo verso il molo come fossimo un carro di Carnevale o un figurante che sta finendo di essere acclamato in piazza, alla fine della stessa – praticamente all’altezza dei due semafori che si intersecano con via Mazzini lato mare – troviamo ad accoglierci una gigantesca toppa nell’asfalto.
“Il mettici un toppino qui l’hanno preso alla lettera eh” ci dice con una battuta un signore che ci vede intenti a fare delle foto. “Più che l’assessore all’urbanistica abbiamo l’assessore alla toppa pubblica” gli fa eco la moglie che lo accompagna. “Si potrebbe rifare la canzone Cento case e una via… già me la vedo: Cento toppe in una via… dove è cascata anche tua zia…dove nasce una buca ogni di’…è la Passeggiata made in Delghì…” controbatte il marito canticchiando e chiudendo l’improvvisato siparietto. “Sì ma prima di anda’ a Sanremo, guarda dove metti i piedi che poi fai come questa zia” lo ammonisce la moglie mentre si allontanano ridendo.
1 – continua












