Oltre 4.100 posti di lavoro gestiti tramite Arti, quasi 300 assunzioni grazie ai contributi regionali a favore delle imprese e un incremento del 25% nelle politiche attive erogate nel 2025. Sono questi i principali risultati raggiunti nell’ultimo anno dai servizi dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego nella provincia di Lucca, presentati ieri durante la tappa lucchese di “Toscana Lavoro in Tour”.
L’appuntamento è stato l’occasione per confrontarsi con le parti sociali sul rafforzamento dei servizi pubblici in un territorio caratterizzato da forti contrasti. Sebbene la rete provinciale conti tre Centri per l’Impiego (Cpi) e due sportelli, il mercato del lavoro locale appare complessivamente più debole rispetto alla media regionale, oscillando tra la stabilità della Piana, la stagionalità della Versilia e la fragilità della Valle del Serchio e della Garfagnana.
Secondo i dati Istat del 2025, il tasso di disoccupazione a Lucca si attesta al 6,5% (contro il 4,4% regionale), mentre il tasso di occupazione è al 66,9% (rispetto al 70,5% della Toscana). Tuttavia, arrivano segnali incoraggianti dal terzo trimestre del 2025, che ha registrato un incremento dell’1,6%, a dimostrazione del fatto che la domanda di lavoro rimane comunque attiva.
L’assessore regionale Alberto Lenzi ha spiegato che il territorio sta vivendo una fase di transizione, segnata da un apparente disallineamento tra l’aumento dell’occupazione e i livelli ancora alti di disoccupazione. In questo contesto, Arti ha stretto legami solidi con il comparto cartario, settore di punta della provincia: solo il Cpi di Lucca ha pubblicato oltre 1.100 offerte, di cui più della metà destinate proprio alla filiera della carta e del suo indotto.
Scendendo nel dettaglio dei servizi, a livello provinciale nel 2025 sono state pubblicate 2.450 offerte per un totale di 4.150 posti di lavoro. Le azioni di politica attiva sono cresciute del 17,3%, superando le 164.000 prestazioni erogate. Un ruolo centrale è stato svolto dal programma GOL (Pnrr), che ha permesso di formare 6.888 persone, di cui 3.608 con specifiche competenze digitali.
Durante il confronto, l’assessore Lenzi ha accolto le sollecitazioni delle parti sociali, che hanno chiesto di non arretrare nel contrasto al mismatch tra domanda e offerta e di agevolare il dialogo tra scuola e mondo produttivo. L’obiettivo dichiarato del tour è quello di riattivare a livello territoriale il modello di confronto della “Tripartita”, l’organo di concertazione che riunisce Regione, sindacati e imprese.




