Paur Cava Fornace, Ghiselli: “Solo 15 giorni per le osservazioni”

“È una cosa, a mio modo di vedere, indegna”. Enrico Ghiselli, consigliere comunale di Legalità e Trasparenza a Forte dei Marmi, ci va giù duro su quanto emerso per le integrazioni al Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) che sono state concesse al gestore della discarica ex Cava Fornace – situata tra Montignoso e Pietrasanta – venute a seguito del cedimento del parametro esterno avvenuto nel maggio 2024.

Un cedimento che comportò lo sversamento dell’acqua e del percolato accumulato all’interno della vasca della discarica coi liquami che invasero il piazzale sottostante, raggiungendo l’Aurelia e i canali scolmatori adiacenti fino al lago di Porta destando forte allarme per la vicinanza con le falde acquifere e i pozzi degli acquedotti della Versilia.

“Sono state richieste delle modifiche da parte del gestore per eliminare alcuni aspetti condizionanti secondo il loro modo di vedere in modo da poter continuare a sversare diciamo il percolato nella fognatura nera – spiega Ghiselli – Cosa veramente assurda perché è semplicemente fare un favore a chi ha già fatto dei danni incommensurabili per fargli spendere di meno e non portar via con le autobotti come di norma. Anche perché il depuratore in cui viene portato al confine fra comune di Massa e Carrara non è adeguato per quel tipo di smaltimenti lì. Per cui dovrebbe continuare ad essere portato come facevano a suo tempo nella zona del livornese dove ci sono dei depuratori appositamente adatti per quel tipo di diciamo funzione”.

“Ma la cosa veramente assurda – prosegue Ghiselli – è che mentre è stato permesso di ripresentare un Paur, cioè di integrare il Paur vecchio del 2022 che si era dimostrato ‘falsificato nei fatti’ visto quello che è successo a maggio 2024 Nel Paur presentato da Programma Ambiente Apuana era affermato che era tutto in perfetta sicurezza. Il fatto che sia crollato tutto e si sia prodotto quello sversamento enorme ha dimostrato che quel Paur non era fatto nella maniera corretta. Erano state fatte dichiarazioni false”.

Ghiselli, all’epoca delegato all’ambiente per il Comune, chiedeva chiusura immediata e successiva bonifica per l’ex discarica. “La Regione scelse scelse una strada diversa che fu quella di permettere l’integrazione del Paur – sottolinea il consigliere – Per la qual cosa ci son voluti 2 anni. È stata data la possibilità al gestore di prorogare fino a 2 anni e ora finalmente ha presentato il tutto”.

Ai due anni dati al gestore, si contrappone un tempo decisamente minore che sarebbe stato dato ad enti e cittadini. Un fatto che fa sobbalzare Ghiselli.

“La cosa assurda veramente che fa indignare – attacca Ghiselli – e mi auguro che il comune di Forte dei Marmi si faccia sentire in maniera molto forte insieme agli altri comuni, è che mentre al gestore sono stati dati pressoché 2 anni di tempo per predisporre tutte le pratiche, agli enti, ai cittadini e alle associazioni ambientaliste si danno 15 giorni per potersi leggere tutto che saranno centinaia e centinaia di pagine e poter esprimere le proprie valutazioni. È una cosa indegna”.

Per Ghiselli quanto fatto è una sorta di attacco alla democrazia. “Significa prendere in giro le istituzioni più basse, prendere in giro i cittadini, le associazioni. In democrazia non dico che ci deve essere un parametro uguale ma sicuramente passare da 2 anni a 15 giorni è veramente ridicolo. Anche perché i piccoli comuni non non sono strutturati con degli uffici come la Regione. E la Regione ha dato 2 anni al gestore. Fare così significa fregarsene della democrazia e della partecipazione. Io sfido chiunque a vedere se nel comune di Forte dei Marmi o negli altri comuni ci sono le figure professionalmente adatte a analizzare tutto quel materiale lì in 15 giorni. E poter fare anche delle considerazioni e delle proposte alternative a quello che viene prodotto dal gestore. È veramente una cosa vergognosa”.

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