Risorse insufficienti, scarso coinvolgimento dei territori e criticità ancora aperte sul fronte delle politiche abitative. Sono questi i principali rilievi avanzati dalla sindaca di Firenze Sara Funaro al termine del Coordinamento dei sindaci delle città metropolitane dell’Anci, che ha affrontato anche il tema del nuovo Piano Casa attualmente in fase di approvazione.
“La questione abitativa rappresenta una delle principali emergenze che le amministrazioni locali stanno affrontando – ha spiegato Funaro – e per questo abbiamo evidenziato le criticità che ancora richiedono un confronto approfondito con il Governo”.
Tra i punti più delicati c’è quello delle risorse economiche destinate al Piano Casa. Secondo la sindaca, i fondi attualmente previsti non sarebbero sufficienti a rispondere alle reali esigenze dei territori.
“Ad oggi sono previsti 970 milioni di euro, di cui 116 milioni nel 2026, ma si tratta di cifre che non coprono nemmeno il 10% del fabbisogno necessario per la ristrutturazione delle case popolari”, ha sottolineato.
Un altro nodo riguarda la figura del commissario e i relativi poteri commissariali previsti dal piano. Per Funaro le politiche abitative devono continuare a essere governate dai sindaci e dalle amministrazioni locali, che conoscono direttamente le necessità dei cittadini e dei territori.
“Le politiche della casa vengono gestite dai Comuni sia dal punto di vista della pianificazione urbanistica sia per quanto riguarda gli interventi concreti. Per questo riteniamo indispensabile un coinvolgimento diretto dei sindaci”, ha affermato.
Nel corso del confronto è emersa inoltre la preoccupazione per la mancanza di misure considerate fondamentali come il contributo affitto, strumento che negli ultimi anni ha rappresentato un importante sostegno per molte famiglie in difficoltà.
“Ci sono diversi aspetti che necessitano di essere corretti – ha aggiunto la sindaca di Firenze – e da tempo chiediamo un tavolo di confronto che consenta di affrontare e raddrizzare almeno alcune delle questioni più urgenti”.
Le osservazioni avanzate dai sindaci delle città metropolitane saranno ora portate all’attenzione del Governo nell’ambito del confronto istituzionale sul Piano Casa, con l’obiettivo di ottenere modifiche e maggiori garanzie per i territori e per le fasce più fragili della popolazione.



