“Pisa is much more”: il Comune lancia il piano contro i negozi sfitti”

Al via la manifestazione d’interesse per i proprietari di locali inattivi, il Comune pagherà per la manutenzione e le utenze per tre mesi. L’assessore Pesciatini: “Contro la desertificazione serve una responsabilità collettiva”.
Pisa dichiara guerra alle saracinesche abbassate, con il progetto “Pisa is much more – botteghe, idee e futuro” l’amministrazione comunale punta infattia riaccendere le luci dei fondi commerciali sfitti attraverso il modello del riuso temporaneo. L’iniziativa, finanziata con 70mila euro (di cui 42mila provenienti da bandi regionali), mira a trasformare i locali vuoti in incubatori di nuove attività imprenditoriali, artigianali e culturali.

Il Comune ha pubblicato una manifestazione d’interesse rivolta ai proprietari di fondi inattivi. Chi aderisce entro l’8 giugno potrà beneficiare di un pacchetto di agevolazioni concreto in cambio della concessione del locale in comodato d’uso gratuito al Comune per tre mesi. Durante questo periodo sarà il Comune a farsi carico della manutenzione ordinaria così come delle utenze, per partecipare però i locali devono essere al piano terra, aggettanti sulla pubblica via e in possesso di regolare agibilità e requisiti tecnici.

L’assessore al commercio Paolo Pesciatini sottolinea l’importanza del progetto. “Vogliamo contrastare la desertificazione creando un ecosistema funzionale – ha spiegato -. Questa sfida coinvolge tutti: proprietari, associazioni e noi cittadini, che dobbiamo sforzarci di essere consumatori consapevoli, riconoscendo il valore dei negozi della nostra città e riprendendo a frequentarli».
La Giunta ha mappato il territorio individuando i quartieri prioritari dove i fondi potranno essere selezionati, come: Borgo Stretto, l’area della Stazione, Corso Italia, Marina di Pisa e Tirrena.

Una volta creato l’elenco dei locali disponibili, scatterà la “chiamata pubblica”. Il Comune selezionerà progetti innovativi (commercio, artigianato, cultura) da insediare temporaneamente. Per illustrare i dettagli e condividere la strategia, sono già in programma incontri pubblici aperti alla cittadinanza e alle categorie economiche.

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