Quello dell’evasione delle tasse in Italia è uno dei temi più sentiti e per certi versi più “antichi”. Se ne parla da sempre, ma spesso le contromisure non si sono rivelate all’altezza. A Pisa però è tempo di cambiare passo nella lotta all’evasione fiscale, nei primi nove mesi del 2026 infatti il Comune di Pisa ha accertato, tramite la società partecipata Sepi Spa (Società Entrate Pisa), un totale di 2.4 milioni di euro di Tari evasa, cifra più che raddoppiata rispetto agli 1.1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
Il balzo in avanti è legato al potenziamento dell’incrocio tra le banche dati comunali, catastali e tributarie, unito ai controlli sistematici effettuati quartiere per quartiere e sulle utenze produttive.
“Il contrasto all’evasione tributaria è una priorità strategica per garantire equità a cittadini e imprese in regola – ha dichiarato a tal proposito il sindaco di Pisa, Michele Conti -. Per il 2026 siamo riusciti a ridurre le tariffe in controtendenza rispetto a molte altre realtà, ma per continuare a sostenere le famiglie occorre che tutti facciano la propria parte”.
Sulla stessa linea l’assessore all’Ambiente, Elena Del Rosso che ha spiegato: “Chi paga regolarmente non deve accollarsi i costi degli evasori. L’aumento delle verifiche incrociate e le segnalazioni arrivate dagli ispettori ambientali hanno permesso di scovare molte posizioni del tutto sconosciute al fisco locale”.
Decisivo nell’individuazione dei soggetti non iscritti al tributo si è rivelato il lavoro dell’Ufficio Ambiente del Comune. Da gennaio a settembre 2026, gli ispettori ambientali hanno eseguito oltre 1.500 interventi ed elevato 630 sanzioni per abbandono illecito di rifiuti (+39% rispetto all’intero anno 2025), per un importo totale superiore ai 62mila euro.
Particolare attenzione è stata riservata poi al tessuto commerciale e produttivo per contrastare fenomeni di concorrenza sleale, nei primi nove mesi dell’anno sono state sanzionate 250 attività economiche (a fronte delle 128 dell’anno precedente) e sono state inviate 105 segnalazioni dirette a Sepi per l’avvio delle verifiche tributarie sulla regolarità Tari.



