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Prato, fermato per stupro: dipendente drogata e abusata

PRATO – Un grave episodio di violenza sessuale è al centro di un’indagine giudiziaria che ha portato al fermo di un uomo accusato di aver abusato di una giovane dipendente dopo averle somministrato una sostanza stordente. L’inchiesta, coordinata dalla Procura, si fonda su una denuncia dettagliata della vittima e su elementi ritenuti particolarmente rilevanti dagli investigatori.
Secondo quanto ricostruito, i fatti risalirebbero a inizio settimana e si sarebbero consumati all’interno dei locali dell’azienda in cui entrambi lavoravano. L’uomo avrebbe chiesto alla dipendente di trattenersi oltre l’orario di lavoro, offrendole poi del cibo consumato sul posto. Dopo il pasto, la giovane avrebbe perso conoscenza, per poi risvegliarsi ore dopo senza ricordare quanto accaduto e trovando cambiati i propri abiti.
Insospettita e temendo di aver subito una violenza, la donna si è rivolta a una struttura sanitaria e ha sporto denuncia. Gli esami medici non avrebbero evidenziato segni evidenti di aggressione, ma le analisi tossicologiche hanno rilevato la presenza di benzodiazepine, compatibili con l’uso della cosiddetta “droga dello stupro”. Un riscontro che, secondo gli inquirenti, rafforza l’ipotesi dell’avvelenamento del pasto.
A rendere il quadro ancora più grave sarebbe la presenza di immagini di videosorveglianza interna all’azienda, che avrebbero documentato quanto accaduto. Sulla base di questi elementi, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati – è stato sottoposto a fermo con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Nelle prossime ore sarà ascoltato dagli inquirenti, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.


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