Il Comune di Prato si schiera al fianco del procuratore capo Luca Tescaroli e rilancia la richiesta al Governo di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine e degli uffici giudiziari, ritenuti insufficienti rispetto al carico di lavoro della città.
Il sostegno arriva dopo la lettera inviata da Tescaroli al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e ai vertici di Carabinieri, Guardia di Finanza e Corte d’Appello di Firenze, nella quale il procuratore denuncia una situazione che costringe gli inquirenti a stabilire priorità tra le indagini per la carenza di personale.
“Non possiamo che essere d’accordo con il procuratore Tescaroli”, afferma il sindaco Matteo Biffoni, ricordando che il Comune da anni sollecita maggiori risorse per Prato.
“Il fatto che anche la Procura evidenzi la drammatica carenza di personale dimostra che non si tratta di una richiesta politica, ma di una reale necessità del territorio. La situazione non è più sostenibile e rischia di paralizzare l’azione della magistratura”.
Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza urbana Enrico Vellucci, secondo cui il fabbisogno di personale dovrebbe essere calcolato in base al numero delle notizie di reato e non alle dimensioni della provincia.
“Magistrati e pubblici ministeri affrontano un carico di lavoro sproporzionato. Legalità e controllo del territorio richiedono strumenti e risorse adeguati”, conclude.



