Prestiti e matrimoni: in Toscana chiesti in media più di 9mila euro per le nozze

La stagione dei matrimoni è iniziata e in Toscana c’è chi, pur di non rinunciare alle nozze dei propri sogni, sceglie di chiedere un prestito. Secondo un’analisi realizzata daFacile.itePrestiti.it, nella regione l’importo medio richiesto alle finanziarie per coprire le spese legate al matrimonio è di 9.328 euro, una cifra superiore del 6% rispetto alla media nazionale, che si ferma a 8.817 euro.

Il dato aiuta a comprendere il peso economico che una cerimonia può avere sulle tasche delle coppie. Secondo una recente indagine commissionata daFacile.it, infatti, per sposarsi in Italia servono in media 13.721 euro, una somma che può crescere sensibilmente in base alle scelte degli sposi.

L’identikit del richiedente toscano racconta di una persona che cerca un finanziamento da poco più di 9.300 euro da restituire in circa 60 rate mensili da 176 euro. L’età media di chi presenta domanda è pari a 45 anni e mezzo, circa un anno e mezzo in più rispetto alla media nazionale.

Guardando alle singole province emergono differenze significative. È Firenze a guidare la classifica regionale, con una richiesta media di 10.752 euro. Seguono Pistoia con 9.867 euro, Prato con 9.740 euro e Lucca con 9.504 euro.

Sotto la soglia della media toscana si trovano invece Arezzo (9.181 euro), Massa-Carrara (9.163 euro), Pisa (9.089 euro) e Grosseto (8.958 euro). Chiudono la graduatoria Livorno con 8.875 euro e Siena con 8.854 euro.

A incidere sul costo complessivo delle nozze sono numerose voci di spesa. Gli abiti rappresentano una delle uscite più importanti, così come il servizio fotografico, che può costare tra 1.500 e 2.500 euro. Pesano anche gli allestimenti floreali, che possono arrivare fino a 9mila euro, e soprattutto il catering, con costi che oscillano tra 150 e 250 euro a invitato. A questi si aggiungono la torta, l’intrattenimento musicale, il trucco, l’auto nuziale e le bomboniere.

«Sposarsi oggi ha dei costi oggettivamente importanti e in virtù di questo è comprensibile che molte coppie preferiscano dilazionare il pagamento evitando così di fare troppe rinunce», spiega Andrea Bettinzoli, wedding planner della Chapeau Consulting. Secondo l’esperto, tuttavia, esistono margini per contenere le spese, ad esempio condividendo alcuni servizi con altre coppie o affidandosi a professionisti in grado di individuare il miglior rapporto tra qualità e prezzo.

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